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IMG_2416PI nostri amici E & S, genitori di Giò Giò, vivono in un perpetuo turbine d’ impegni familiari e quindi è un po’ difficile vedersi, ma l’altra sera, all’ultimo minuto , complice un allenamento del figlio, siamo riusciti a combinare e li ho invitati a cena perché sono un pubblico entusiasta e preparato.
Non avevo molto tempo e quindi ho optato per delle tagliatelle al ragù di roast beff avanzato e pesce spada impanato alla siciliana, ma mi mancava un contorno significativo. Avevo a casa dei friggitelli (piccoli peperoni verdi napoletani) e ho pensato di abbinarli a una leggera banga caoda, che col peperone ci va a nozze. Il risultato è stato un piatto fresco e saporito che è piaciuto molto ai commensali.

Friggitelli alla bagna caoda

Ingredienti: ½ Kg di friggitelli, 1 testa d’aglio, una tazza di latte, un vasetto di acciughe, olio di arachidi, olio EVO.
Preparazione: friggere i friggitelli ( lo dice la parola stessa) e asciugarli con la carta, disporli su un piatto di portata. Sbucciare gli spicchi d’aglio, togliere l’anima e metterli a cuocere a bagno maria con una tazza di latte fino a quando sono sfatti; in una ciotola mettere l’aglio, il latte rappreso e le acciughe e frullare, aggiungere poi l’olio di oliva poco alla volta fino a quando la salsa avrà la consistenza desiderata; guarnire i peperoni e servire.

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Per combattere un’attacco di cervicale e la crisi generale, un fine settimana tappato in casa a cucinare: polipetti al sugo, alici in saor ( ho invitato l’Apprensiva di impedirmi di comprare polipetti e alici insieme: troppo da pulire), risotto ai funghi, torta di mele per colazione (esperimento quasi riuscito) e lo sformato di cardi e tapinanbour  che avevo trovato su ComidaDe Mama  di mio ho aggiunto solo una quasi bagna caoda perché ero un po’ di fretta e il lunedì non volevamo essere troppo agliosi

Quasibagnacaoda
Ingredienti: 5 acciughe sotto sale, uno spicchio d’aglio, una noce di burro, mezzo bicchiere di latte, un cucchiaio di farina, olio Preparazione: soffriggere  al burro lo spicchio d’aglio spremuto, pulire le acciughe, metterle nel burro e passare al mixer aggiungendo olio, rimettere al fuoco, aggiungere la farina e il latte freddo, mescolare fino a quando prende consistenza, servire caldo

 

Sabato avevo organizzato una cena di pesce da amici e siccome avevo bisogno di svuotare il cervello ho cucinato come un dannato tutta la giornata per preparare 4 antipasti : insalata di fave e tonno affumicato, bagnun di acciughe, uova di pesce e peperoni al ragout di polpo.
La prima ricetta è di quelle “ sparare sulla croce rossa”: risultato sicuro a patto di volersi sfinire pulendo 2,5 Kg di fave, la seconda è una ricetta del levante ligure a cui sono affezionato, la terza è un piatto creativo di Moreno Cecchini e la quarta me lo sono inventata io.
Avevo già notato una certa affinità di gusto e fra la bagna caoda e il sugo ridotto del polpo. Una prima volta avevo provato a condire i peperoni con un sugo di polpo scartato rendendolo più cremoso con un roux, questa volta ho voluto dargli più consistenza usando la carne del polpo. Il risultato è stato apprezzato.

Peperono al ragout di polpo
Ingredienti: 1 polpo piccolo, 5 peperoni quadrati, prezzemolo, aglio, pepe,olio, burro, farina.
Preparazione: tagliare in due i peperoni, pulirli dei semi, adagiarli in una teglia antiaderente e farli appassire in forno a 160° fino a che saranno morbidi ma non bruciati. Tagliare il polpo a pezzi e rosolarlo con poco olio, quando perde la sua acqua eliminarne la metà ( altrimenti diventerà troppo salato) aggiungendo pari quantità di acqua bollente. Cuocere a fuoco lento per un’oretta fino a che l’acqua non si consuma quasi tutta, passare al mixer, riportare sul fuoco aggiungere il prezzemolo, uno spicchio d’aglio spremuto, il pepe e un cucchiaio di roux ( sciogliere un cucchiaio di burro in una pentola antiaderente, aggiungere un cucchiao di farina e cuocere mescolando per 15 minuti) per renderlo più cremoso. Riempire i mezzi peperoni con il ragout e servire tiepidi.

Come sempre quando c’è una cena collettiva mi prende il trip del “ma ce sarà abbastanza…” e compro in più del dovuto. Con la bagna caoda non è andato diversamente e mi sono ritrovato il frigo pieno di “preziose” verdure ( compro al mercato sotto casa, ma è il banco migliore e ho il vago sospetto anche il più caro….) fra cui topinambur e gli ultimi cardi di stagione. Per la felicità dell’Apprensiva ho rispolverato una ricetta di Comida de mama, con qualche variazione.

Sformato di cardi e topinambur
Ingredienti: 400 gr di cardi, 400 gr di topinambur, due porri, 3 uova, pan grattato, parmigiano, burro sale e pepe.
Preparazione: pulire i cardi e bollirli in acqua acidulata ( ci mettono una vita, ottima la pentola a pressione), stufare i porri a fette sottili col burro, aggiungere i topinambur spellati e tagliati sottili e  far stufare per 30 minuti. Mettere tutto sul mixer insieme ai cardi scolati, aggiungere le uova intere, frullare aggiungendo pan grattato se il composto risulta troppo liquido, regolare di sale e pepe. Versare in una teglia, coprire di parmigiano misto al pan grattato, guarnire con un po’ di burro e mettere in forno a 200° per 30 minuti ( o quando si sarà fatta la crosticina).
Servire caldo o freddo, accompagnato dalla bagna caoda se non l’avete già mangiata di recente…

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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