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Quest’anno il Natale è stato anticipato: la Tennica doveva partire per un Tour in Patagonia, accompagnata dall’invidia di tutta la famiglia allargata e segnatamente da quella dell’Artista che con l’Argentina ha un legame storico-emotivo; la Perla ha scritto a Babbo Natale per chiedere l’anticipo e l’ Irriducibile si è adattata sbuffando un po’ ( odia le variazioni). Quindi mente tutto il mondo si arrabattava nei preparativi della vigilia,  noi abbiamo festeggiato il nostro Natale personale ( pranzo in due tempi con all’interno l’apertura dei doni) ed è andato tutto bene. La Perla ha avuto un momento di felicità assoluta quando ha aperto il pacco con il Galeone del Lego, era inaspettato e per il prezzo inadatto al momento, ma in ricordo del glorioso Galeone del Playmobil, che resta un mito dell’infanzia dell’ Artista e della Tennica, è stata formata una cordata che ha perfezionato l’acquisto. Molto apprezzato anche l’arco che è stato subito provato sul secretaire antico dell’Irriducibile.

Per quanto riguarda il pranzo il brodo di cappone è stato un trionfo assoluto: vedere la Perla, che non ama le minestre e rifiuta il brodo, sollevare il piatto per raccogliere l’ultimo cucchiaio è stato il segno che valeva veramente la pena lavorare un giorno intero sulla preparazione. La prossima volta preparerò anche i tortellini anziché comprarli. Altro piatto significativo è stato il flan di broccoli con salsa al pecorino preparato dall’Artista, che sta diventando proprio brava a cucinare, smentendo i suoi precedenti giovanili ( quando in base a un progetto progressista di cui vado particolarmente fiero, era stata costretta  nella prima adolescenza, a fornire la cena famigliare un giorno alla settimana e aveva aperto un conto infinito dal salumiere)

Il 25 sera rapirò la Perla per quattro giorni Nonno/Nipote, il programma è ancora incerto perché sono stato un po’ travolto delle feste, ma cercherò di improvvisare……e ho alcune idee innovative.

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Si lo so, è un po’ che latito ma come tutti gli anni sembra che il 24 dicembre e il 31 luglio debba finre il mondo e gli impegni di lavoro si infittiscono, poi sono andato a sentire la requisitoria del Grande Inquisitore dove sono rimasto sollevato e un po’ deluso che la mia figura di delinquente non sia stata sufficientemente valorizzata. Ma parliamo d’altro, io sono sempre interessato dalle ricette complicate con ingredienti strani e quindi sono rimasto folgorato dal Brodo di Cappone proposto da Uliassi  per la Gazzetta Gastronomica e  ho deciso di prepararlo per i tortellini di Natale, un piatto che mi riporta all’infanzia perché in Veneto i tortellini in brodo insieme ai gnocchi sono uno dei piatti delle feste. Questo Brodo di Cappone non è un solo brodo ma tre brodi messi insieme ( cappone, gallina/tacchina, piccione). Quando ho comunicato all’Apprensiva la necessità imprescindibile di trovare due piccioni per il sopraddetto brodo è impallidita, ricordando una lontana ricerca del pepe garofanato che ci ha costretto a setacciare tutta Milano, poi ha dichiarato la sua totale indisponibilità a partecipare alla ricerca di questo nuovo Santo Graal. Va detto che a Milano e non solo, i piccioni sono considerati alla stregua dei topi, animali immondi e sporcosi  con cui l’idea di fare un brodo è semplicemente ributtante. Io però mi ricordavo una zia che in Veneto molti anni fa portava a casa nella borsa i piccioni, morbidi batuffoli di piume che venivano sacrificati lontano dai bambini. Qundi la ricerca è cominciata e si è conclusa subito al Pollivendolo vicino a casa che li ha prenotati da un suo fornitore Veneto. L’Apprensiva è parsa sollevata, vedremo come andrà….

Ps non ho chiesto al Pollivendolo l’identità sessuale della fesa di tacchino, ma un po’ sono pentito poteva essere un’altra ricerca

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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