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La cosa più difficile del rientro è stata, dopo due mesi di ciabatte e sandali, rinfilare le scarpe. Milano è popolata da miei simili: abbronzati, spettinati e un po’ trasandati  si aggrappano agli abiti delle vacanze anche se sono “fuori posto”, le scene più dolorose al supermarket, sembrano tante comparse della pubblicità della Crociere Costa.

Questa sera ho a cena la Tennica e per riconfortarla dei cibi islandesi preparerò le orecchiette con le bricioline, due annotazioni :

  • il sugo va preparato il giorno prima sia perché così le bricioline si insaporiscono meglio sia perché così si può eliminare lo stecchino ( io sono della linea che il commensale non debba lavorare, deve fidarsi e mangiare)
  • bisogna tassativamente usare il formaggio Rodex un pecorino dei Pirenei  saporito, ma non troppo piccante che inusitatamente ha massiccia diffusione in Puglia, lo si trova nei negozi tipici pugliesi insieme al cacio ricotta.

Orecchiette con le bricioline

Ingredienti : una confezione di orecchiette ( consiglio quelle integrali miste a pasta corta), quattro fettine di manzo per involtini ( l’ideale sarebbero cavallo), una scatola di pomodori a pezzettini, una cipolla, pecorino Rodex, cacio ricotta, qualche foglia di menta, prezzemolo, capperi, olio, sale e pepe, vino bianco, due cucchiai di brodo

Preparazione: tritare la cipolla e farla imbiondire, aggiungere i pomodori , due cucchiai di brodo e far stufare per mezz’ora. Tagliare la carne in rettangoli cm 5 x 12 ( le braciole devono essere piccole) spargere il Rodex aggiungere una foglia di menta e qualche cappero sminuzzato, arrotolare e chiudere con uno stecchino. In una padella mettere due cucchiai d’olio e rosolare le braciole a fuoco alto, sfumare con un bicchiere di vino bianco e aggiungere il tutto al sugo, far cuocere per un’altra mezzora, aggiungere il prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Il giorno o la mezza giornata successiva, cuocere le orecchiette nell’acqua salata , scolarle e farle saltare nel sugo, dove avrete tolto gli stecchini. Servire con una spolverata di cacio ricotta.

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Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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