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Con l’arrivo di Fro, l’amica storica della Tennica, di suo marito e della figlia ottenne detta Frollina, siamo al completo.
L’ inserimento, che ha portato a nove i pensionanti, è stato proficuo: l’Artista ha qualcuno della sua età e dal percorso lavorativo atipico, con cui parlare, la Perla per influsso della Frollina ha potuto dare sfogo ad alcuni desideri infantili ( giocare con il lego, fare castelli di sabbia) senza perdere lo status di adolescente.
I procedere della vacanza con l’intensificarsi della vita in comune fra l’Artista e la Perla sta producendo anche un sensibile miglioramento dei loro rapporti, al netto delle bizze adolescenziali. L’ Artista poi è molto più attiva nel ménage della pensione e questo, al netto dei nostre storiche polemiche ideologiche, rende il clima più confortevole.
La gestione della ristorazione non è pesante ed è ricca di soddisfazioni, quindi non mi lamento, ma sto migliorando l’efficienza operativa. Le penne alla salentina sono scaturite dalla necessità di fare una serata vegetariana, dopo tre giorni di carne e salumi.

Penne alla salentina ( per 11 di cui uno mangia per due )

Ingredienti: 1.300 g di penne, 2 Kg di pomodori ciliegino, 1 scatola di polpa di pomodoro, 3 spicchi d’aglio, olio EVO, 150 g di cacioricotta grattato, sale e peperoncino

Preparazione: tagliare a metà i pomodori e metterli in una teglia con molto olio e un cucchiaio di zucchero, infornare a fuoco medio basso, mescolando ogni tanto fino a quando i pomodori avranno perduto la maggior parte della loro acqua e cominceranno a caramellizare. In una padella molto larga, far soffriggere in poco olio gli spicchi d’agio, aggiungere la scatola di polpa e l’equivalente in acqua calda, quando il pomodoro comincia a ispessirsi, aggiungere i pomodorini caramellati, togliere l’aglio e regolare di sale e di peperoncino. Cuocere le penne al dente e versarle nella padella dei pomodori rimestando a fuoco alto, spegnere il fuoco e aggiungere il cacioricotta, mescolare energicamente e servire subito.

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IMG_1741Lo ammetto sono un po’ snob, ho letto Il nome della rosa dieci anni dopo che è uscito perché se ne parlava troppo, su Facebook sono arrivato tardi con una pagina che dice poco e rifiuto twitter.
Nonostante le pressioni di parenti e amici avevo resistito a WathsApp, poi ho ceduto e oggi mi è arrivato un messaggio dalla Perla tramite il telefono usurpato al padre “Ciao Nonno sono…” naturalmente mi sono sciolto come un ghiacciolo nel Sahara per la nipote tecnologica.

Trofie con pomodorini caramellati e pistacchi di Bronte
L’Apprensiva mi ha abbandonato per una settimana per certi suoi affari a Torino e io mi aggiravo per casa cercando un’idea stimolante per la cena, ho raccattato cose avanzate ed è nato questo piatto piuttosto interessante
Ingredienti: una decina di pomodorini ovali (sono meno acquosi di quelli tondi), pistacchi di Bronte ( quelli verdi non salati), olio, aglio, sale, zucchero, peperoncino, trofie e cacioricotta
Preparazione: lavare i pomodorini e tagliarli a metà, metterli in una teglia con la gobba in alto, bagnare con olio molto, molto abbondante, spolverare con un pizzico di zucchero e metter in forno a 150° fino a quando i dorsi sono caramellati. In una padella mettere i pistacchi tagliati grossolanamente, tostarli e poi aggiungere tre spicchi d’aglio. Versare i pomodorini nella padella, regolare di sale e di peperoncino e far riposare. Scolare le trofie, togliere dai pomodorini l’aglio ( si confonderebbe con le trofie) e farle saltare, servire con una grattata di cacioricotta

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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