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L’ Apprensiva e io adoriamo il carpione nelle sue diverse manifestazioni: carne, pesce, verdure. Per il sapore, i profumi  e per quell’aura di antico che ha questo metodo tradizionale di conservare gli alimenti.
Soprattutto d’ estate questo piatto fresco, pronto da consumare senza accendere fuochi è l’ideale, la contraddizione è che il carpione nella preparazione prevede la frittura e in estate è un vero tormento. La mia scelta è soffrire a fronte di un obiettivo ambizioso: farne tanto e variato.
Sabato a Milano c’erano 31 gradi, ma avevamo programmato di andare domenica alla mostra a Como Boldini e la Belle Epoque ( mostra bellissima varia e con pezzi veramente interessanti) e quindi al pomeriggio ho messo in cantiere le sarde in saor e il carpione di polpo.
Questo è un piatto non troppo comune, usato dai pescatori del levante ligure per conservare le eccedenze di polpi raccolti durante le uscite di pesca. L’Apprensiva l’ha trovato entusiasmante.

Polpo in carpione

Ingredienti: un polpo decongelato da 1 Kg, una cipolla grossa, una carota, ¼ di aceto bianco, ¼  di vino bianco, pepe, aglio, due limoni, un mazzo di timo fresco, olio d’ oliva, farina.

Preparazione: battere con un martello o un pesta carne il polpo (anche se con il decongelamento dovrebbe essere sfibrato, dovendolo friggere deve essere più morbido possibile), tagliare i tentacoli per lungo in striscioline larghe max 1/2 cm (è importante per la frittura, ci vuole un coltello molto affilato e attenzione alla mani perché il polpo è scivoloso), fate la stessa cosa per la sacca (è più facile), mettete il polpo a marinare nel limone e pepe macinato per 1 o 2 ore. Infarinate il polpo e friggetelo in due dita d’olio d’oliva, posatelo sulla carta assorbente senza salarlo (resta salato di suo). In un pentolino mettete le cipolle e le carote affettate insieme a grani di pepe, aglio e timo abbondante, aggiungete l’ aceto e il vino bianco e fate quocere per 25 minuti. In una teglia di vetro disponete uno strato di polpo, uno di condimento ecc. Chiudete e fate riposare in frigo almeno una giornata

Biblio: Vissi di polpo e d’amore

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Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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