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Domenica a pranzo ho preparato l’ Aligot con un wurstel bianco trentino per l’ Apprensiva e la Tennica, il tutto ingentilito da un’ insalatina tanto per salvarsi l’ anima.
Hanno gradito, ma, dopo la bomba calorica, l’ Apprensiva ha cercato per tutto il pomeriggio di acquattarsi sul divano, mentre io, impegnato a stampare un milione di mail per una causa civile con un ex amico, irritato dalla sua mancanza di solidarietà la spingevo a darsi da fare.
Per la sera non volevo riproporre l’ insalatina ( siamo in inverno e le insalate sono gradevoli solo ogni tanto) e mi sono ricordato del cavolo nero che avevo comprato in vista di una ribollita, non avevo però i fagioli e quindi ho pensato come sostituirli, sperando che nessun toscano lo venisse a sapere ( sono estremamente permalosi sul cibo e del tutto privi di senso dell’ umorismo, più portati al sarcasmo …) quindi avendo sottomano solo farro e lenticchie rosse, ho optato per queste ultime perché più vicine ai fagioli e sopratutto perché non hanno bisogno di ammollo.
Il risultato, a detta dell’ Apprensiva, è stato ottimo, penso più per l’ utilizzo del brodo definitivo ( surgelato ) che per capacità dello chef. Comunque parliamone poco in giro……..

Ribollita con lenticchie rosse

Ingredienti (per 2) due mazzi di cavolo nero, una cipolla, un bicchiere di brodo definitivo ristretto, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, una tazza di lenticchie rosse, sale, pepe, parmigiano

Preparazione: fate soffriggere la cipolla tritata con poco olio in una pentola capiente, sciacquare le foglie di cavolo, tagliarle in pezzi e farle saltare nel soffitto, aggiungere il brodo (allungando il ristretto con tre parti d’ acqua) e un cucchiaio di concentrato di pomodoro e far cuocere a fuoco dolce per circa un’ ora; con il mixer passare il tutto in modo che resti ancora in pezzi (non a crema) aggiungere le lenticchie e un po’ d’ acqua calda e cuocere per un’ulteriore mezzora, salare e pepare abbondantemente e servire con una spolverata di parmigiano e un filo di olio.

Osservazioni: lo so che non è ribollita, volendo la si può far riposare e riscaldare il giorno dopo in forno con un velo di cipolle da crostare e due fette di pane toscano sul fondo, ma noi avevamo fame nonostante l’ Aligot…

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Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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