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Le due avventuriere sono tornate, un po’ acciaccate, ma contente, hanno scoperto che avendo programmato una permanenza da campeggiatori: luce a gas, fornello a gas, stuoie e poco più, sono state considerate oggetti d’antiquariato dagli altri utenti  che sono approdati in massa al “facciamo il campeggio portandoci la casa dietro” unendo così i disagi del condominio a quelli del campo nomadi.
Oggi partono e ieri sera abbiamo festeggiato con i padroni di casa e il resto della banda bassotti, menù: lasagne dei padroni di casa ( tipico piatto da mezzogiorno agostano al mare di qui) e cotolette alla milanese  mie (è del poeta il fin la maraviglia, chi non sa far stupir vada alla striglia G.B.Marino). Primo stupore dal macellaio quando ho chiesto delle cotolette con l’osso sottili ma non battute  da fare alla milanese, secondo stupore la fabbricazione del burro chiarificato, terzo il gusto dell’impanatura cotta al burro.
L’Apprensiva mi ha comunicato che se porto ancora la pentola per friggere lei non mi porta più al mare….ma penso che potrò trattare…

Cotoletta alla milanese
Ingredienti: quattro cotolette sottili con l’osso, di vitello da latte nutrito con il latte della sua mamma (praticamente introvabili), due uova, pan grattato, sale, pepe e 500 gr di burro chiarificato.
Preparazione: tagliare ai bordi le cotolette perché non si arriccino, sbattere le uova pepandole, passare le cotolette nell’uovo e poi nel pan grattato, friggerle nel burro caldo 3 minuti per lato, asciugare nella carta e salare, servire calde ( gli avanzi si possono mettere in carpione)
Biblio: A.Bay  Cuochi si diventa Feltrinelli

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Aspettavo la Perla e l’Artista al solito posto davanti alla stazione, quando sono arrivate ho avuto un flashback, come in un film di Leone: un tempo apparivano da lontano come una l. poi come una l: e ora come una li e prossimamente come una II… come passa il tempo signora mia…

Spontini La pizza più unta, formaggiosa e saporita di Milano, a tavola, fregandosene del rapido turn over dei commensali ( la piazza non è fast food ma da Spontini tutto è organizzato per fare in fretta e liberare il tavolo), discorsi  rilassati di varia umanità: Io avete di nuovo dimenticato il libro delle ricette, se lo rifate finisce la scuola di cucina Perla &  Artista umhhh..avevamo fretta… l’epidemia…le cavallette….. Io vabbè, ma non le avete neanche trascritte per il mio blog! Artista guarda che la Perla per scrivere quelle due righe di risposta a te (grazie!grazie!grazie! questo week end sento già che sarà bellissimo tanti baci) ci ha messo tantissimo…Io, critico letterario erano un pochino  esagerate… Perla, donna di mondo …ma erano per figura……

Naufragio Concordia
A pranzo mi sono ricordato di un’indiscrezione avuta sulla sorte del costosissimo Galeone del Lego regalato per Natale cosa mi dite dell’incidente del Galeone? Le due arrossiscono dandosi la colpa l’ una con l’altra, come due malfattori: è stata la mamma aprendo un armadio …. era in mezzo alla stanza da due settimana ha preso solo un colpetto e poi la Perla non ha voluto ricostruirla…  non è vero e poi mi ha detto di non dirlo alla zia… Io finitela ho già visto questa storia: tu Perla sei come il Comandante Schettino e tu Artista sei come la Costa Crociera, se rimuoveranno la Concordia, voi potete ricostruire il Galeone e se manca un pezzo lo chiedo io alla Lego

Il Castello nel cielo Il film è poetico e commovente, dimostra che anche senza 3d se c’è la storia, la fantasia e il disegno si possono fare grandi cose. La Perla si è agitata come un’anguilla per tutto il film provando tutte le posizioni e facendosi grattare la schiena come un orso….

Cena a sorpresa a casa di Giovannino, la Perla per metà della serata a fatto discorsi da femmina con la sorella grande di Giovannino ( chi ti piace?… Jonni Deep…anche a me è bellissimo…. ha anche una casa in Francia… ma quanti figli ha?… sei fidanzata ?… no sono appena sfidanzata… peccato…. e tu?…….) e per l’altra metà ha giocato a Nintendo, mangiando poco,dichiarando la sua fame a mezzanotte e addormentandosi di botto senza storia, ma con un paio di carezze.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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