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A differenza della Perla di Labuan, io non amo particolarmente i dessert, la Tennica cerca disinteressatamente di stimolarmi, ma io resisto, forse per l’ età (preferisco il salato al dolce) o per un trauma iniziale ( all’ inizio delle mie attività culinarie mi ero innamorato del plum cake e avevo deciso di farne l’ elemento base della colazione familiare, dopo tre settimane la famiglia si è ribellata e non capisco ancora  perché, erano buonissimi, forse solo un tantino  pesanti), comunque girellando, anziché lavorare, sui miei siti di cucina preferiti, sono finito su quello di Skally c’est moi qui l’ ai fait! che vi raccomando caldamente, dove  ho trovato questa ricetta presa da un libro di Ducasse. Mi ha attirato la lunga cottura, il fatto che non fosse né pannosa né troppo dolce e soprattutto mi dava l’occasione di utilizzare questa pentola di terracotta che mi aveva regalato un’amica qualche anno fa e che non avevo mai usato per pigrizia mentale, relegandola in uno scaffale alto. L’esordio è stato veramente entusiasmante, penso che sia una pentola  particolarmente adatta a realizzare lunghe cotture senza che gli alimenti si secchino.

La ricetta ve la propongo come l’ha presentata Skally (rispetto a Ducasse ha utilizzato solo le mele e non le pere) e con una mia piccola aggiunta personale (i chiodi di garofano)

Pommes confites en cocotte Romertopf

Ingredienti: 2 kg di mele (suggerisco un misto di renette, gialle e pink lady), 50 gr di zucchero di canna non raffinato, 4 chiodi di garofano.

Strumenti: la cocotte Romertopf (volendo si potrebbe usare una pentola di coccio,  la differenza è che il coperchio delle Romertopf è poroso, non so…), l’ aggeggino per tagliare a fette le mele togliendo il torsolo (vi risparmierete un bel lavoro)

Preparazione: mettere a bagno la Romertopf per mezz’ ora, pelare le mele mettendole in acqua acidulata affinché non scuriscano, asciugarle, tagliarle a fette non troppo spesse, fare uno strato di mele, spolverare con lo zucchero, fare una strato di mele ecc… Fra uno strato e l’ altro  aggiungere i quattro chiodi di garofano. Mettere dentro il forno freddo e scaldare  a 200 gradi per due ore e mezza. Scoperchiare e servire tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia.

Osservazioni: come ha detto il marito di Skally è una tarte tatin senza la pasta

Biblio: “C’est moi que l’ai fait” – Nature simple sain  et bon A.Ducasse

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Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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