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Unknown-1Finalmente a una settimana dal compleanno ho potuto consegnare alla Perla l’agognato strumento di connessione. Ha scartato la confezione, molto essenziale essendo un prodotto riconfigurato, ha mostrato la giusta dose di esultanza per gratificarmi e poi, da vera nativa digitale, si è immersa nella configurazione del prodotto, solo l’Artista è riuscita a impossessarsi del telefono per un breve attimo, per inserire qualche limitazione … che la Perla potrà superare agevolmente, capendone di più di sua madre.
Abbiamo trascorso una mezzoretta parlando del più del meno come fra persone adulte ( ormai ha 12 anni !) gli ho raccomandato di trattare a modo sua madre perché è un po’ peperina, ma mai come sua bisnonna che era una vera forza della natura. Lei ha concordato e di lì siamo passati a parlare della storia della mia famiglia P. secondo me sarebbe meglio perdere il papà a 1 o 2 anni così si soffre di meno… Perché non hai contatti con i tuoi fratelli? Io non abbiamo litigato abbastanza, come tre strade che si allontanano a poco a poco, a un certo punto ci siamo persi di vista… P. io con mia sorella litigo, ma facciamo anche molte cose assieme 

PS  una  soddisfazione un po’ inquietante  l’ho avuta leggendo l’epigrafe su What’s App della Perla:  “ averti è la cosa più bella che mi è capitata” (riferita all’ i-phone)

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Da tempo la Perla guardava al suo 12° compleanno come a una tappa fondamentale della vita: sosteneva infatti che i genitori (che negavano, ma non troppo convinti) le avessero promesso per quella data un telefonino tutto suo. Siccome io sono il suo fornitore ufficiale di connettività, aveva quindi cominciato a fare discrete indagini su quando io avrei cambiato il mio i-phone con l’obiettivo di mettersi in coda ( o meglio subito dopo la testa) della catena alimentare familiare dei telefonini. In questa catena io sono in testa perché sono spendaccione e amo le novità e l’Apprensiva è la coda perché odia le novità tecnologiche e rimpiange ancora il vecchio Nokia. Io mi ero tenuto sul vago, accennando solo che i suoi diritti d’autore per il librino, sarebbero stati utilizzati per un mega regalo.
Nei mesi scorsi la Perla è andata molte volte all’assalto, ma io tetragono lo saprai solo il giorno del tuo compleanno P. e se sono in montagna? Io mi telefonerai e io te lo dirò. Intanto io ero preda a un dilemma: la piccina avrebbe dovuto avere un i-phone per seguire la linea jobs-dipendente di famiglia, ma il prezzo del nuovo era eccessivo per una fanciulla in fiore e non avevo intenzione di cambiare il mio i-phone per il momento. Alla fine ho risolto brillantemente la questione con un i-phone 5c ricondizionato azzurro trovato su Amazon. Per scrupolo ho interpellato l’Artista sul permesso, lei è caduta dalle nuvole, ma io l’ho messa davanti al fatto compiuto: infondo la piccina è spesso sola o in transito fra una casa e l’altra e poi ha già in uso quasi esclusivo il telefonino del padre.
Il giorno prima del compleanno la Perla,rosa dall’ansia, fa un estremo tentativo di anticipare e di fronte al muro chiede almeno mi dici se si tratta di un fucile ad aria compressa? io nego e  rassicurata mi comunica guarda che io al mattino mi sveglio molto presto e ti telefono. Il mattino dopo alle 6,58 chiama Io buon compleanno ! P parla piano che il papà dorme! Io il mio regalo per te è un i-phone 5c azzurro, quello dell’Apprensiva un numero di telefono ricaricabile e un buono per il parrucchiere P. …o mio dio, o mio dio…, la mamma non me lo lascerà Io tranquilla gli ho già parlato io….
A volte l’attesa vale più del regalo…

Per la solita cena del bridge, visto il caldo atroce, volevo preparare le polpette fredde, poi il tempo è cambiato, ma le polpette sono andate benissimo lo stesso

Polpette fredde

Ingredienti: 400 g di polpa macinata, 80 g di pancetta (non affumicata), 4 fette di pane da toast, due uova, una tazza di latte, una tazza di parmigiano, prezzemolo, salvia, noce moscata, semi di sesamo, olio Evo, sale, pepe
Preparazione: tritare finemente il prezzemolo e la salvia, battere a coltello la pancetta, bagnare e poi strizzare il pane da toast nel latte, mescolare bene tutti gli ingredienti (escluso il sesamo) sale e pepare e fare delle polpette grandi come noci. Passarle nei semi di sesamo e posarle in una placca da forno rivestita dalla carta. Spennellarle d’olio e infornare a 180° per 15 minuti, girare le polpette e lasciarle altre 15 minuti. Farle raffreddare e servirle con panna acida all’aneto e salsa agro/piccante cinese

 

IMG_2286Quando lunedì mi sono affettato il dito, il secondo pensiero ( il primo è stato ma quanto sarò c…) è stato come avrei fatto per la cena di compleanno dell’Apprensiva prevista per sabato con un gruppo di amici scelti.
L’Apprensiva, pratica e rinunciataria, ha proposto di cavarcela con affettati, formaggi e piatti fatti, ma io, che non amo essere travolto dalla mia stupidità, ho pensato che, con l’aiuto dell’abbattitore e rinunciando ad alcuni piatti (era escluso diliscare le acciughe), si poteva fare, diluendo la preparazione in tre giorni.

Alla fine ho presentato: hummus tradizionale, hummus alla barbabietola, melanzane dell’iman svenuto, pollo teriaky, bucatini all’amatriciana ( per vendicarmi del guanciale assassino), burghul ai gamberi e verdure. L’apprezzamento è stato generale, ma il pollo e le melanzane sono stati i primi a finire …


IMG_2287Burghul alle verdure e gamberi

Ingredienti: 100 g di burghul, 200 g di gamberi piccoli puliti, un peperone, un cipollotto, due carote, un pomodoro, una costa di sedano, un limone, olio evo, peperoncino, vino bianco, sale.
Preparazione: tagliare le verdure a piccoli pezzi e metterle in una ciotola capiente, saltare i gamberi in poco olio, sfumare con il vino bianco e far raffreddare. Cuocere il burghul al dente e unirlo alle verdure e ai gamberi, regolando di sale, peperoncino, olio e limone.

Nell’ultima settimana la Puglia ha voluto risarcirci di un’ estate variabile dominata dallo scirocco: cielo terso e sereno, mare piatto e temperature da piena estate. La vita a Villa Arzilla prosegue serena fra barbecue, nuoto e libri. Gió Gió si é inserito nel tran tran basta allungarli la Gazzetta dello Sport ed é come non averlo; unica attenzione gestire il suo difficile rapporto con il continuum imagespazio temporale: ha avuto istruzioni tassative di nuotare perpendicolare alla spiaggia dopo un paio di tentativi di andare a Taranto e quando si decide  di salire dice di sí e poi riprende a leggere considerando irrilevante il tempo fra l’accordo e l’azione.

Compleanno

Abbiamo festeggiato il mio ennesimo compleanno con la pasta al forno della premiata ditta Modeo una torta gelato artigianale ( netto miglioramento rispetto alle torte Algida che hanno funestato la mia infanzia ) e Asti Spumante perché solo gli incompetenti abbinano il brut al dolce. Molti auguri tramite tutti i media disponibili, non pervenuti quelli dell’Artista e della Perla, non sono meravigliato perché da un po’ l’Artista é concentrata solo su se stessa, ma un pochino rattristato…

Sabato, con un po’ di ritardo festeggerò con la Perla il suo compleanno e il programma è questo:

Sabato 28-06.14

IMG_1085La Tennica e il Paziente Friulano sono arrivati direttamente dalla Scozia per scaldarsi un po’ dall’umidità della brughiera.
La Perla ha accolto il Paziente con una lettera che enumerava le meraviglie di Monaco Mirante, perché è risaputo che il Paziente ama più la montagna.
La comunità è cresciuta e l’appetito pure. Per il mio compleanno ho cucinato, la Perla non era d’accordo non si cucina il giorno del proprio compleanno!!, ma a me piace e quindi per non precipitare nelle solite lasagne, che qui sono di rigore, ho scelto una ricetta alternativa da Alan Bay.

Lasagne di mare
Ingredienti: 1Kg di cozze, 1 Kg vongole, 120 gr di gamberi, 120 gr di seppie, tre triglie, 1 scatola di passata di pomodoro, 120 gr farina, 120 burro, una confezione di lasagne sottili Rana, olio, aglio, sale, pepe, pan grattato, vino bianco
Preparazione in una padella con vino bianco e pepe far aprire cozze e vongole, filtrare l’acqua e con questa preparare una besciamella piuttosto consistente. Infarinare le seppie tagliate ad anelli e friggerli insieme ai   filetti di triglia infarinati. In una pentola, far imbiondire l’aglio, aggiungere i gamberi sgusciati e puliti dal budellino, le cozze , le vongole, le seppie e le triglie, aggiungere il pomodoro, salare e pepare, far sobbollire fino a che risulti un sugo compatto. Imburrare una teglia e mettere in sequenza lasagne, sugo, besciamella, lasagne, terminando con uno strato di lasagne da spolverare con pan grattato e guarnire con riccioli di burro. Infornare a 180° per 30 minuti.

bgtratEra un compleanno grosso: il primo a due cifre e, come la sua mamma, ha provveduto a comunicarlo al mondo intero sottolineando l’importanza e la solennità della ricorrenza.
Tre feste di compleanno fra cui la nostra, buona ultima nella trattoria torinese “Bel deuit” , che in piemontese significa  bel modo, sulla collina vicino a Superga.
La Perla ha dimostrato la maturità dei suoi 10 anni restando in silenzio con il colorito che virava sul pallido verdognolo mentre ripercorrevamo le curve della collina alla ricerca del luogo. Si è  poi ripresa davanti a una fetta di salame e siamo stati bene,il servizio  è stato accurato e cordiale, i piatti tipici ben realizzati ( il top è stato un flan di asparagi con fonduta al Castelmagno), l’ ambiente rilassato. Abbiamo parlato del più e del meno, di pricipi e di re, di matrimonio e preferisco no, la Perla mi ha risarcito trattanto sua zia da anziana svampita, ha avuto molti vestiti e un set di acquerelli professionali che si autodistruggerà se non frequenterà il corso prenotato per lei a settembre.

Il compleanno della Perla e di sua sorella B. è filato via in scioltezza, dei regali principali uno era già stato assegnato e l’altro non meno importante ( le scarpe con le ruote, sintesi delle sue due passioni totali) era previsto per il pomeriggio, in mezzo, perché …se me ne arriva una altro non è colpa mia, un vestitino bianco ecologico che durerà lo spazio di un mattino e due collane di legno da Madonna di Pompei. A metà pranzo  una discussione tosta fra la Tennica e l’Artista sull’interpretazione psicologica della  loro adolescenza (a tutti i nuovi nati andrebbe consegnato un talloncino con scritto: da adolescente soffrirai orrendamente fra l’incomprensione generale, anche perché ti guarderai bene da comunicare qualunque cosa di  diverso da gemiti e sarcasmi, ma se non ti suicidi la supererai….). Sul finale la Perla si è avvicinato ad A. fidanzato della Tennica e con fare implorante da piccola fiammiferaia ha detto Per favore, me lo fai un cuginetto? A. diplomatico guarda che non lo posso fare da solo.
Per la ricetta degli spaghetti ho guardacchiato in giro, non è una ricetta della tradizione italiana, e poi mi sono regolato a modo mio: non ho fritto le polpette per pigrizia e caldo e anche perché non avrebbero assorbito il sugo,  ho messo il pan grattato anziché la mollica per renderle più consistenti. Hanno apprezzato tutti, ma la Perla le polpette mi piacciono molto, ma la pasta no Io cosa non ti è piaciuto della pasta? P. il gusto Io così non capisco e non posso migliorare. P. la pasta non legava col sugo. Secondo me la Perla ha ragione: la ricetta andrebbe fatta con la pasta corta così in una forchettata si mescolano meglio polpette e pasta, ma si perderebbe l’effetto spaghetto mangiato in due che peraltro al momento alla Perla non interessa.

Pasta con le polpette ( per 8)
Ingredienti: 600 gr di macinata di manzo, 200 gr di mortadella, 2 uova, parmigiano, pane grattato, 800 di pasta ( per me corta), due bottiglie di passata di pomodoro, 2 cipolle, brodo, olio, sale, pepe, prezzemolo.
Preparazione: Tritare le cipolle, stufarle, aggiugere la passata, il brodo e far cuocere per un’oretta, salare, pepare e aggiungere il prezzemolo. Mescolare la carne trita, la mortadella passata al mixer, le uova, il parmigiano e il pan grattato fino a ottenere un composto piuttosto denso ( non si deve sbriciolare nel sugo) salare e con pazienza fare delle polpettine grandi come olive piccole (io ne ho contate 215). Versare le polpette sul sugo, mescolare e insaporire per mezz’oretta. Far cuocre la pasta e condire il tutto in una grande zuppiera.

Dopo lunghi conciliaboli, perché la Perla è piena di impegni e la sua mamma pure con l’aggiunta di un incasinamento fisico e mentale perenne, è stata stabilità per sabato a mezzogiorno la festa di compleanno.
Parteciperà anche il fidanzato della Tennica che così avrà la consacrazione definitiva nell’ “inner circle”.
Non sapevo cosa prepare (i gusti della Perla se si esclude la cucina indiana sono ancora basici) poi l’ illuminazione: Spaghetti con sugo di polpette di Lilly e il Vagabondo, la Perla ha aderito con entusiasmo…questa sera esco prima e cucino.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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