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IMG_0218Per Pasqua è arrivato a Milano uno strano essere: due treccine da Pippi Calzelunghe, un’altezza  da poterla abbracciare quasi senza chinarsi, due gambe da fenicottero e due scarpacce da manovale americano, cioè la Perla nello splendore suoi quasi tredici anni.
Il programma è stato intenso: compiti, gita al Lago da amici, primo evento del programma  “Educare alla bellezza”, pomeriggio e notte dalla Tennica e microshopping finale.

Compiti

Dopo un’oretta intensa su cattedrali gotiche, affreschi e statue, la Perla  certo sei stato bravo, non tutti i nonni fanno cosi….e io sono ingrassato di un chilo nonostante la dieta

Al lago

La Perla, stufa di stare con i grandi, si è unita alla banda di ragazzini che anima il compound della casetta al lago dei nostri amici G&L, dopo un’oretta torna alla base con la componente femminile della banda e comunica indignata i maschi hanno comprato le caramelle e sono scappati via per non dividerle!! Io dagli tempo due o tre anni e strisceranno come vermi ai vostri piedi… Comunque l’onta è stata lavata a secchiate d’acqua al rientro dei reprobi

Educare alla bellezza

La Perla ha una notevole sensibilità per le immagini, scatta fotografie molto belle e da grande vorrebbe fare la regista, però fino ad ora la sua educazione artistica è stata limitata alla scuola ( odio l’arte… solo  nomi di tutte le parti del tempio greco ecc.ecc) e alle cose artistiche , anche pregevoli, che fanno i suoi genitori. Ma per fare la regista, la fotografa  o cosa diavolo vorrà fare da grande bisogna conoscere l’arte figurativa e la cosa migliore da fare, come per il vino e per i piatti, è vederne tanta. Quindi il piano è questo: ogni volta che viene a Milano andremo a vedere una mostra, lei potrà girarla come e quanto vuole e alla fine avrà diritto a un magnete da raccogliere per la memoria. Siamo andati a vedere il Simbolismo ed è andata benissimo ( beh!…  era come sparare sulla croce rossa…)

Pomeriggio & Notte con la Zia

Si è divertita un sacco, ha visto Il Tempo delle Mele 1 e 2, ha fatto giochi intelligenti e ha dormito sul divano nuovo

Microshopping

Ho bisogno di un costume nuovo per la gita scolastica! Io guarda che forse è tutto chiuso, proviamo al Portello e se è chiuso andiamo, tornando a Torino, a Vicolungo  l’Apprensiva scandalizzata ma se te lo chiedo sempre e non mi ci porti mai! La Tennica per consolarla guardala così, sarebbe peggio se spendesse per un’altra donna… Alla fine abbiamo trovato due costumini  perfetti al Portello…

Risotto alle fave

Ci vuole un po’ di noiosa sbucciatura, ma il piatto è fresco, primaverile e merita la fatica.

Ingredienti: 800 g di fave, 4 tazze di riso carnaroli, ½ l di brodo vegetale, ½ cipolla tritata, vino bianco, olio, burro, parmigiano. pepe, sale, prezzemolo e menta

Preparazione: tritare la cipolla e farla rosolare in poco olio, sgusciare le fave e sbucciarle, far tostare il riso in poco olio, sfumare con il vino bianco, aggiungere le fave, la cipolla e cuocere a fuoco basso bagnando con il brodo, a fine cottura aggiungere un cucchiaio di prezzemolo e uno di menta, regolare di sale e pepe e sciogliere una noce di burro. Aggiungere una tazza di parmigiano grattugiato a fuoco spento e mantecare, servire subito.

IMG_2232L’articolo è finito, dopo notevoli tormenti da parte dell’Apprensiva ( mai abitare con una redattrice, vivono di dettagli e non guardano al grandiosità dell’opera e, approfittando di avere l’autore in casa, lo tormentano senza pietà), è in anticipo da quanto chiedeva l’editore e di ciò sono abbastanza fiero. Adesso si tratta di provare tutte le ricette proposte, una per paese, per non fare brutte figure.
Io al cous cous preferisco il bourghul (grano arso spezzato) perché è meno mappazzoso, ma il Maghreb è la patria del cous cous e quindi tocca farlo e assaggiarlo. Il cous cous con le fave è una ricetta algerina, facile da fare, molto fresca e primaverile, ho solo diminuito la dose di burro sostituendolo con un po’ d’olio per non far stramazzare l’Apprensiva. Consiglio il cous cous precotto ai non nativi del Maghreb.

Mesfuf bil ful

Ingredient:i 500 g di cous cous (precotto), 500 g di fave fresche , 50 g di burro, 4 cucchiai d’olio, sale.

Preparazione cuocere a vapore le fave fresche, far rinvenire il cous cous con poca acqua e due cucchiai d’olio, versarvi le fave, aggiungere il burro e il restante olio, mescolare, regolare di sale e servire. Ottimo con le carni arrosto.

Tornati dalle vacanze ci siamo riproposti (per l’ennesima volta) di metterci a dieta, lo faremo dopo Mantova (stare a dieta lì è impossibile), ma abbiamo cominciato da subito un percorso di avvicinamento.
Al mercato avevo comprato un po’ di cicorie, non quelle pugliesi che sembrano alberi, ma  quelle di qui: un po’ tristi e smilze come  modelle. Ieri mattina in ufficio mi ha colto l’idea di accoppiarle con un purè di fave per ricordarci le vacanze, l’operazione comportava qualche complicazione perché ero al lavoro e non avevo le fave, ma l’Apprensiva era a casa e sarebbe stata una sfida interessante.

Cicorie e purè di fave
Ingredienti: 3 etti di fave secche, 8 mazzetti di cicoria (cotte spariscono), un cucchiaino di bicarbonato, aglio, peperoncino,olio, sale
Preparazione:
I° Interludio Io senti avrei un’idea A. sospettosa cosa?! Io ipocrita  facciamo il purè di fave, dovresti solo comprarle e metterle a mollo A.  perplessa burp.. non ho voglia di uscire, non tocca a me fare queste cose Io ma vai solo un attimo all’Esselunga A. combattiva  non mi piace Caprotti è nazista con il personale Io per una volta! ……..A felice all’Esselunga non ci sono le fave Io prova  da Billa A. ci sono al mercato ma sono sfuse e bianche Io ok ….. Io le hai comprate? A. ok, ma non era compito mio, cosa devo farne? Io mettile a bagno  in abbondante acqua e sciogli un cucchiaino di bicarbonato A.ostruzionista quella cosa bianca dentro una scatola? Io spazientito sì con scritto bicarbonato!
II° Interludio dopo 5 ore Io senti dovresti fare ancora una cosetta A. bugliardo! mi avevi detto che dovevo solo metterle a mollo! Io d’accordo, ma si tratta solo di bollirle così quando arrivo faccio il purè A. non  è giusto… Prrrrr…il nonno …( classica esclamazione della Perla quando sta guardando un cartone e io voglio parlarle al telefono), ma io non so, non sono capace Io guarda che è semplice semplice, prendi una pentola grande … rumori vari di stoviglie… A quella con la ceramica dentro? Io non occorre, basta quella nera semplice A. Comunque non è giusto.. e adesso? Io la riempi di acqua calda per due terzi A.resistente passiva  non capisco … Io, calmo  un po’ più di metà A. e poi? Io la metti coperta sul fuoco medio A. riresistente qual è ? Io quello più grande sopra quello in cui ti fai il caffè A. e poi? Io quando bolle ci versi le fave, aspetti che torni il bollore abbassi il gas e ogni tanto togli la schiuma con la schiumarola A. non so se sono capace Io ce la puoi fare ……dopo un’ora Io viscido senti cara, c’è  ancora una cosetta A. mentitore! avevi detto che era tutto! Io devi solo scolare le fave e farle ribollire nell’acqua pulita A. prrrr… il nonno, non mi piace, non lo volglio fare Io dai ! un’ultimo sforzo
Finale: lavare le cicorie, rosolare in una pentola larga l’aglio, aggiungere le cicorie grondanti, farle stufare e condirle con sale e peperoncino. Scolare le fave, passarle con il passaverdura (non il mixer per poter eliminare le bucce) condire con sale e un filo d’olio.
PS deliziose! valevano la fatica …

Anche se piove quasi tutti i week end, le temperature si sono alzate e  l’Apprensiva ha deciso che dobbiamo virare a menù estivi, quindi tris propiziatorio: insalata di fave e tonno, panzanella e cacik.
Io non amo troppo il cetriolo che trovo un po’ indigesto, ma questa insalata provata a Istanbul mi ha riconciliato.

Cacik, insalata di cetriolo e yogurt
Ingredienti: due cetrioli grossi, un vasetto di yogurt greco, uno spicchio d’aglio, un pugno di menta tritata, olio, sale, pepe.
Preparazione: sbuccciare i cetrioli, tagliarli in quattro per lungo e eliminare la parte coi semi ( la parte più indigesta), tagliarli a dadini e metterli in una ciotola. Versare lo yogurt, spremere uno spicchio d’aglio, la menta,un cucchiaio d’olio d’oliva, mescolare e regolare di sale e di pepe, mettere in frigo e servire fresco.

Per me  le fave fresche al mercato sono l’annuncio della primavera, mi rifiuto di comprarle quando fa freddo e sembrano primizie, ma appena esce un po’ di sole e le giornate sia allungano diventano uno dei miei acquisti preferiti. L’unico problema è la lavorazione, perché mi piacciono crude: da un saccone una mezza insalatiera  di fave e dalla mezza insalatiera una ciotola di fave spellate.
E’ un lavoro lunghetto, ma fatta un po’ di pratica è automatico e lascia tempo per pensare. Questa ricetta è una variante di quella di Allan Bay che prevedeva il tonno fresco scottato, che a me sembra troppo dolce in aggiunta alla dolcezza delle fave, sostituito con il tonno affumicato che ha più nerbo. L’ideale sarebbe il tonno sotto sale che produce ancora l’Antica tonnara di Favignana, ma bisogna farselo mandare.

Insalata di tonno e fave
Ingredienti: 2 Kg di fave, una cipolla di tropea, una busta di tonno affumicato, olio, limone e pepe
Preparazione: sgranare le fave e poi sbucciarle ( basta fare un’incisione sulla metà tonda del dorso e poi spremere con dolcezza), tagliare la cipolla  a fette sottili, tagliare il tonno in striscioline, mettere tutto  in una terrina e condire con olio, limone e pepe ( il sale non dovrebbe essere necessario), lasciare riposare per mezz’ora, rimestare e servire.

A volte mi comporto come uno dei miei autori preferiti Bohmil Hrabal, che quando veniva interrogato dalla polizia politica ammetteva tutto, si scusava e prometteva di comportarsi bene, poi usciva dal commissariato e riprendeva a scrivere come al solito…. A me capita in cucina: vedo al mercato le prime fave, mi dico che spellarle è un lavoro lungo e noioso ( l’ Apprensiva si rifiuta di procedere oltre la sbucciatura dei bacelli), che ho un mucchio da fare e poi le compro lo stesso, giustificandomi che sono il primo segno della primavera e che piacciono un mucchio alla Tennica.

Faccio le fave nuove  sempre in insalata perché hanno un sapore fresco e un colore verde acceso che si sprecherebbero in cottura, per la cottura solo fave secche che sono disponibili tutto l’ anno

Insalata di fave e tonno

Ingredienti antipasto per 4 : 800 di fave fresche, una busta di carpaccio di tonno, ½ cipolla bionda, limone, olio, pepe

Preparazione: sbucciare le fave (auguri!), porle in una terrina e aggiungere la cipolla tagliata finissima, aggiungere il tonno tagliato a listelle, condire con olio, limone, pepe e poco sale (il carpaccio di tonno è già salato), lasciare riposare almeno una mezz’oretta e servirlo nei piatti singoli sopra una fetta di pane carasau.

Osservazioni: si può fare anche con percorino e prosciutto crudo (tagliato a fiammifero)

Biblio: B.Hraball Paure Abissali E/O Editore

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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