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La mia amica P. ha un sacco di virtù: è simpatica, intelligente, buffa, ha una grande forza d’animo che l’ha sostenuta in svariate vicissitudini e un solo difetto: il braccino orrendamente corto.
Le serate a casa sua prevedono l’ascensore, un tetto e  il riscaldamento in inverno, al resto devono provvedere agli ospiti.
Per il suo cinquantesimo compleanno ha voluto strafare e come location a scelto ( perché gli era stata offerta i suppose) un circolo di pesca sportiva con laghetto interrato dai lavori dell’Expò, situato nelle vicinanze del Cimitero Maggiore. Se si aggiunge che alla sera pioveva a catinelle, sembrava di essere in un film di Dario Argento. Contagiato da tanta munificenza, anziché ammazzare il vitello grasso ho optato per questa ricetta di cipolle ripiene trovata sulla Gazzetta Gastronomica,  con una piccola variazione. Il risultato è stato strepitoso molti complimenti, poca spesa e poca fatica.

Cipolle Ripiene
Ingredienti: 12 cipolle di media dimensione, 4 Kg di sale grosso, una fetta di prosciutto cotto tagliata spessa 0,50 cm, parmigiano, sale, olio, pepe, noce moscata. Preparazione: mettere le cipolle in una teglia e ricoprirle completamente con il sale, mettere in forno a 160° e cuocere per due ore. Pulire le cipolle e con le forbici tagliarle a ¾ dalla base, con una forchettina estrarre la polpa. Mettere la polpa nel mixer e frullare con olio, sale, pepe, noce moscata e un po’ di parmigiano. Aggiungere al composto il proscutto tagliato a dadini ( è possibile variare con fegato, fritto, peperoni, roquefort insomma qualunque cosa vada bene con le cipolle) Mettere i gusci in una teglia oliata, riempire del composto, spolverare con il parmigiano e far gratinare in forno. Servire calde con i cucchiaini.

Ps Sono passato a tarda sera dall’Artista per una commissione, la Perla era ancora sveglia, abbiamo parlato un po’ e poi mi ha detto Adesso non ho più voglia di non dormire….. quelle finesse….

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Le acciughe e in genere le loro cugine alici, sarde, sardone e sgombri, mi piacciono assai. Emotivamente sono anche legate alle interminabili estati al mare da ragazzo: a Torino il pesce non esisteva, ma a Lignano Sabbiadoro la dieta prevedeva: sarde impanate ( ottime quelle rubate fredde dopo il bagno del pomeriggio) e gli sgombri al limone ( con l’avvertenza di trovare ed eliminare l’aglio nascosto), tutto qui perché con il pesce da cucinare mia madre non aveva un buon rapporto.
Comunque io le utilizzo molto, fra quelle conservate ho preso a usare solamente quelle sotto sale: la carne si mantiene morbida e il lavoro per prepararle evita consumi eccessivi,  le cucino in ogni maniera, ma fino ad ora nelle preparazioni al forno mi sono sempre ritrovato con un sapore amaro ridotto che non mi soddisfaceva. Ora ho trovato una ricetta calabrese che mi sembra veloce e perfetta ( l’Apprensiva approva)

Alici alla menta
Ingredienti: 800 gr di alici freschissime, 100 gr di capperi, 2 spicchio d’aglio, una grossa manciata di foglie di menta, un ciuffo di prezzemolo, 100 gr di pangrattato, 6 cucchiai d’olio, sale e pepe.
Preparazione: spolverare con il pan grattato una teglia antiaderente piccola, tritare i capperi, la menta, il prezzemolo, l’aglio, aggiungerli al pan grattato e mescolarli con i sei cucchiai d’olio, salate e pepate. Pulire le alici, aprendole a libro, collocarne uno strato con il dorso di base sulla teglia, coprire con uno strato di condimento, continuando così fino all’ultimo strato di condimento. Infornare nel forno a 200° cuocendo per 20 minuti. Ottimo caldo, tiepido o freddo.
Biblio Il libro del pesce D. Nicolà Ponte alle Grazie

Ebbene sì ! Dopo averla tenuta riposta in cima a un armadio a prender polvere, ho scoperto le meraviglie di questa pentola di terracotta e tendo a utilizzarla ossessivamente.
I motivi sono due:

–       mantiene morbidi gli arrosti, ma sul finale li caramella rendendoli gustosi

–       cuoce per tempi lunghissimi ( e io adoro le preparazioni lunghe ) ma necessita di poche attenzioni: bisogna  bagnarla per mezz’ora prima dell’ uso, metterla nel forno freddo, girare il contenuto ogni mezz’ora ( magari sul finale più spesso…)

L’ Apprensiva non lo sa ma ce ne sono svariate forme, fra cui una a banana che non mancherò di comprare prima o poi.

Per Pasqua ho preso un mezzo agnello dal negozio di specialità sarde sotto casa, mi hanno chiesto se volevo la testa o le interiora, ho optato per la testa ma non l’ ho usata , mi faceva troppa impressione…..
L’ agnello mi piace, ma tendo a cucinarlo con molti aromi per allontanare il sentore di selvatico

Cosciotto d’ agnello in forno

Ingredienti: un cosciotto d’agnello, pancetta o guanciale, timo, menta, sale e pepe, mezzo bicchiere di brodo.

Preparazione: mettere a bagno la Romertopf, tritare timo e menta, mescolare con poco sale e pepe, massaggiare il cosciotto con l’ impasto, foderare il cosciotto con il guanciale tagliato sottile e legare. Mettere il cosciotto nella pentola con ½ bicchiere di brodo e due spicchi d’aglio, mettere nel forno freddo e cuocere per 2 ore a 180°, togliere il cosciotto slegarlo e servire versando il sugo caldo.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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