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IMG_2199Oggi l’Apprensiva mi ha abbandonato per pranzo e quindi volevo approfittarne per consumare alcuni avanzi senza deprimermi troppo.
L’idea era cucinare una avanzo di tagliolini freschi alla chitarra con un sughetto alla pancetta; purtroppo la pancetta non c’era e quindi l’ho sostituita con un nobile speck di Sauris, ma anche le tagliatelle, pur essendo scadute solo da qualche giorno, mostravano una cera poco raccomandabile e allora ho pensato di ripiegare su alcuni fogli di lasagne velo Rana. Purtroppo la sfoglia velo era troppo sottile per farne delle tagliatelle e quindi bisognava virare su una pasta al forno, non avevo latte, ma ricordavo di una confezione di panna di montagna in fondo al frigo. Naturalmente anche quella era scaduta e non edibile, ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare: ho passato al mixer con acqua un pezzo di gorgonzola cremoso e l’ho utilizzato come base per la besciamella. Il risultato è stato gradevole, l’affumicato dello speck dialogava con la besciamella al profumo di gorgonzola. Ero talmente contento che ne ho avanzato un pezzo da far assaggiare all’Apprensiva.

Pasta al forno al sugo di speck e besciamella al gorgonzola

Ingredienti (2) : uno scalogno, una fetta spessa di speck, 210 gr polpa di pomodoro, 300 ml acqua, 30 gr gorgonzola cremoso, 20 gr burro, 20 gr farina, 4 fogli sfoglia velo, parmigiano, sale, peperoncino.
Preparazione
: Tritare lo scalogno e soffriggerlo con poco olio e con lo speck tagliato a pezzettoni, aggiungere la polpa di pomodoro, cuocere fino a quando il sugo è addensato, aggiungendo poca acqua se il caso, regolare di sale e peperoncino. Frullare il gorgonzola con l’acqua e filtrare, fare una besciamella abbastanza densa. Ungere di burro una teglia piccola e comporre a strati, cominciando con una sfoglia e terminando con la besciamella su cui distribuire un pugno di parmigiano. Cuocere in forno a 180° fino a che non sarà ben gratinata.

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GorgonzHo conosciuto Igles mille anni fa al Trigabolo di Argenta, in un pranzo con Carlin Petrini, quando Slow Food prendeva forma e il Trigabolo era un faro della nuova cucina italiana. Igles era un cuoco giovane e magrissimo e a distanza di tanti anni mi ricordo ancora il dessert…
L’ ho ritrovato poi ultimamente su Gambero Rosso Channel, un po’ ingrassato ma anch’io non scherzo, con il programma di “ Cucina circolare” : in pratica si tratta di ricette della tradizione e no, rivisitate in leggerezza e con il concetto di utilizzare tutto, compresi gli scarti. Sono ricette abbastanza semplici ma di concezione raffinata e di esecuzione veloce, basta guardare il programma e anche senza prendere appunti si comprende il razionale che c’è alla base e le si può replicare, magari variandole. Ho già parlato della zuppa di pane che è entrata nella “top five” di quando voglio fare bella figura e ieri e toccata a una ricetta a base di gorgonzola, che data la particolare predilezione dell’Apprensiva è stata subito replicata.

Crema di tubetti al gorgonzola

Ingredienti (per 2): 150 gr di Gorgonzola, 60 gr di tubetti, una patata, una costa di sedano, una carota, una cipolla grossa, pepe in grani, 4 semi di ginepro, 2 chiodi di garofano, olio, burro, sale .
Preparazione: mettere a bollire la carota, la parte verde del sedano, 2/3 della cipolla con il pepe, il ginepro e i chiodi di garofano e le croste del gorgonzola pulite. Rosolare in poco olio le patate, il restante sedano e la restante cipolla, tutto a tocchetti piccoli. Mettere in padella i tubetti, coprendoli con il brodo filtrato e cuocendoli al dente, aggiungere le patate e 2/3 del gorgonzola, mescolando fino ad ottenere una crema, regolare di sale e servire.
Piatto secondario: scolare le verdure avanzate, togliere il pepe, il ginepro e i chiodi di garofano, frullare le verdure aggiungendo il brodo e il gorgonzola avanzato fino ad ottenere una consistenza cremosa. Quest’ultimo piatto sarebbe secondo Igles per la brigata di cucina, ma penso vada bene anche per noi, magari surgelato e servito qualche giorno dopo con i crostini

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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