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imageIeri la Perla ha mandato a stendere (letteralmente) la sua mamma per futili motivi e per questo motivo é stata giustamente punita con la segregazione dai suoi amici per un giorno intero. La Perla ha fatto buon viso a cattivo gioco, cercando di mantenere una “buona condotta” e consolandosi con l’I Pad . Al pomeriggio dopo averla vista fissare il mare con aria sconsolata per una mezz’ora, l’ho portata su con me è abbiamo cominciato a parlare dei delitti e delle pene: Io sai cosa può fare uno che é stato giustamente condannato a vent’anni per un delitto ? La Perla interessata Cosa? Io si comporta bene per una decina d’anni poi scrive al Presidente della Repubblica, dice di essere pentito e chiede la grazia o una commutazione della pena P con il brillare della comprensione Cosa significa commutazione? Io una riduzione Detto e fatto si é messa a scrivere una formale domanda di grazia che io ho solo impreziosito nel lessico e l’ha presentata all’Artista, che non ha potuto esimersi dal ridere mandandomi occhiate di disapprovazione e riservandosi di decidere dopo la doccia. La pena é stata poi commutata, ma io è l’Artista abbiamo avuto una piccola discussione A. non intendevo che passasse cosí il tempo assieme Io pensando che no sta a lei decidere come passo il tempo con mia nipote e che comunque non sono addetto al tempo delle punizioni Abbiamo discusso dei delitti e delle pene e del potere di grazia, la lattera l’ha scritta lei con sincero pentimento, io l’ho solo abbellita e comunque il fine della punizione deve essere il recupero del condannato cupa Non solo quello…… 

Insalata di pollo e patate

Il forno della casa al mare é perfido: riesce a bruciare le vivande sotto e lasciarle crude sopra, ieri ho fatto un piatto facile: cosce di pollo alle erbe che é risultato immangiabile, bruciato alla base crudo all’interno. Ma in cucina quasi nulla é definitivo cosí dopo un supplemento di cottura ho realizzato un’ insalata che é piaciuta A tutti

Ingredienti: tre cosce di pollo sbocconcellate, tre patate, due coste di sedano, una fetta di auricchio, un cucchiaio di pistacchi, un cucchiaio di maionese, due cucchiai d’olio di oliva, una dozzina di olive verdi, un cucchiaino di senape, un limone

Preparazione: bollire le patate intere con la buccia, pelarle e tagliarle a dadini, spezzettare i pezzi di pollo mescolando il tutto con gli altri elementi e con i pistacchi tostati, regolare di sale alla fine e servire fredda

Al ritorno dalla festa di compleanno della Perla, ho posto all’Apprensiva la fatale domanda cosa vuoi mangiare questa sera ? Lei si è incupita perché come già le capitava con sua madre questa non è una domanda ma un’affermazione: sono sazio e non ho fame, cosa posso farti da mangiare di veloce e poco impegnativo ?
Risultato: ha rimangiato a sera un’insalata mista ( peraltro molto buona con foglie di luppolo e cacioricotta). Per farmi perdonare il giorno successivo ho deciso di salvare una melanzanona rimasta orfana in frigo riempiendola con quello che c’era.

Melanzana ripiena con quello che c’è
Ingredienti: una melanzana grossa, mezzo bicchiere di sugo al basilico, parmigiano, pan grattato, peperoncino, qualche foglia di menta, olio, burro, sale.
Preparazione: tagliare a metà la melanzana e con un coltello curvo staccare sommariamente il cuore dalla buccia, mettere in forno a 150° fino a che la melanzana non è amollata. Scavare con un cucchiaio le due mezze melanzane e mescolare lo scavato con parmigiano, pan grattato e sugo fino a ottenere un composto abbastanza solido, salare mettere il peperoncino e la menta, riempire le mezze melanzane ,spolverandole con il parmigiano,  mettendo due pezzetti di burro. Infornare a 180° in una teglia oliata per 20 minuti. Sono buone calde, tiepide e fredde.

Al mio solito banco del pesce al mercato avevano i calamaretti piccini, quelli da mangiare crudi e a un costo esorbitante. Naturalmente nonostante il momentaccio ho ceduto comprandone due pugni.
Escludendo di mangiarli crudi ( a me piace cucinare e poi non mi fido) la morte loro sarebbe stata una frittura leggera, ma volevo salvarmi l’anima è così li ho fatti in insalata.

Calamaretti in insalata
Ingredienti: calamaretti piccoli quanti ne potete comprare e quanti siete disposti a pulirne, prezzemolo,  due spicchi d’ aglio, olio, limone sale pepe.
Preparazione: pulire i calamaretti ( è lunga, lunga ma ne vale la pena) passarli al vapore per 10 minuti, tagliare gli spicchi d’aglio in quattro, condire il tutto e metterli un po’ in frigo perché vanno serviti freschi

Il confortevole ripetersi della nostra “villeggiatura” si ripropone anche attraverso alcuni paesaggi umani che ritroviamo anno dopo anno. Io non sono particolarmente socievole e i rapporti veri sono con la famiglia del proprietario delle casa, alcuni vacanzieri abituali oltre alla sorella di Magda  che villeggia nell’entroterra con Supermax il figlio quattordicenne adottato. Però il paesaggio umano  è importante quasi come quello naturale  e  anche quest’anno si è riproposto integro (tutti gli anni abbiamo il timore che manchi qualcuno, anche i più stronzi…):

  • L’Iperattivo, pensionato color terracotta che fin dalla mattina presto si aggira per la spiaggia piantando ombrelloni e stimolando la loquacità di mature signore.
  • La Matriarca, anziana signora di Taranto, che troneggia dalla prima mattina sotto un cappellone di paglia. Ogni anno temiamo di non vederla, ma il nostro amico Roberto sostiene che ci seppellirà tutti e penso abbia ragione.
  • Il Cane (ex) Libero, un quasi terranova, che vagava libero sulla spiaggia socializzando con i bagnanti e svernava presso la locale pompa di benzina. Sembra che abbia trovato un padrone fisso e si fa vedere raramente
  • Doctor Verbo affermato otorino torinese (appezzatissimo nei ricorrenti mal d’orecchio della Perla) le cui principali attività sono: impoverimento della fauna tramiti pesca subacquea sconsiderata di micro pesci e polpi e pontificare  davanti a uditorio di signore fra l’annoiato e l’interessato. Impossibile interrompergli un discorso neanche con osservazioni rafforzative. Magda dice che gli somiglio, ma sono in un po’ meno grave…
  • Il Signore Anziano Elegante che, mentre facciamo colazione al Bar , sfoglia con voluttà giornali di gossip
  • La Stronza, grassa signora locale che al mattino pianta il suo ombrellone sempre nel medesimo posto, incurante se, unico sulla spiaggia, a 50 cm c’è un altro bagnante. Poi stimolata dall’Iperattivo sragiona a voce alta sulla cattiveria della gente
  • Il Proprietario del bar, che da 17 anni siede allo stesso tavolo sentendo cantanti italiani degli anni 60 (il must è Jonny Dorelli) e ci tiene il posto nell’angolo più ombroso
  • La Giornalaia, cinque anni fa era una neo-laureata di belle speranze che si teneva occupata in attesa di un vero lavoro, anche quest’anno è rimasta all’edicola e questa è una triste metafora del nostro paese

La gastronomia delle nostre vacanze prevede a pranzo piatti freddi e fra questi prediligo il Burghul (grano germogliato spezzato ed essiccato al sole) perché fa meno “mappazza” del cus cus e ha un’altra qualità: può essere cucinato senza fuoco basta metterlo a bagno in acqua fredda per un paio d’ore

Insalata ricca di Burghul

Ingredienti: 300 gr di Burghul, 300 gr  pomodori datterini, una cipolla piccola, una scatoletta di tonno, 4 filetti di acciughe, una manciata di capperi, un limone, sale, olio, qualche foglia di basilico

Preparazione: sciacquare il burghul e metterlo a bagno in acqua fredda, tagliate in quattro pezzi i pomodorini e metterli in una terrina insieme alla cipolla tagliata sottile e i capperi e lasciare sul tavolo al caldo. Andare per un paio d’ore in spiaggia a leggere e nuotare. Al rientro  scolare il burghul, strizzarlo in un canovaccio e metterlo in una terrina. Scolare i pomodori e le cipolle in modo da lasciare l’acqua di vegetazione, mescolarli al burghul e aggiungere il tonno e le acciughe. Regolare d’olio e limone a seconda dei gusti e salare se le acciughe non bastano. Unire il basilico a striscioline e servire

A volte mi comporto come uno dei miei autori preferiti Bohmil Hrabal, che quando veniva interrogato dalla polizia politica ammetteva tutto, si scusava e prometteva di comportarsi bene, poi usciva dal commissariato e riprendeva a scrivere come al solito…. A me capita in cucina: vedo al mercato le prime fave, mi dico che spellarle è un lavoro lungo e noioso ( l’ Apprensiva si rifiuta di procedere oltre la sbucciatura dei bacelli), che ho un mucchio da fare e poi le compro lo stesso, giustificandomi che sono il primo segno della primavera e che piacciono un mucchio alla Tennica.

Faccio le fave nuove  sempre in insalata perché hanno un sapore fresco e un colore verde acceso che si sprecherebbero in cottura, per la cottura solo fave secche che sono disponibili tutto l’ anno

Insalata di fave e tonno

Ingredienti antipasto per 4 : 800 di fave fresche, una busta di carpaccio di tonno, ½ cipolla bionda, limone, olio, pepe

Preparazione: sbucciare le fave (auguri!), porle in una terrina e aggiungere la cipolla tagliata finissima, aggiungere il tonno tagliato a listelle, condire con olio, limone, pepe e poco sale (il carpaccio di tonno è già salato), lasciare riposare almeno una mezz’oretta e servirlo nei piatti singoli sopra una fetta di pane carasau.

Osservazioni: si può fare anche con percorino e prosciutto crudo (tagliato a fiammifero)

Biblio: B.Hraball Paure Abissali E/O Editore

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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