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IMG_1200Sono stati due giorni pieni ma rilassanti, nonostante le cupe previsioni della Tennica ( il mio fidanzato delle Langhe vedrà solo la nebbia) il tempo è stato benevolo, con sole e temperature quasi autunnali.
La Tennica era in coma da superlavoro e si è svegliata solo all’Autogrill di Asti. Il Bed & Breakfast Casa Bona  non ha deluso le aspettative: accoglienza cordiale, arredamento e organizzazione impeccabili e una posizione strategica rispetto al centro di Alba. Abbiamo fatto subito un salto al mercato di Alba dove si possono trovare molte chicche fra i formaggi e le verdure, la Tennica era ancora in modalità direttiva ( vai con loro al banco dei formaggi…..perché mi hai lasciato qui da sola e non sei tornato a riferire?) ma noialtri tre eravamo già in modalità vacanza: il Paziente pazientava, io ridevo e l’Apprensiva mi sgridava.
Siamo poi  andati subito a Bra per  comprare la mitica salsiccia, l’unica permessa in Italia con la carne di manzo, pranzando poi a Boccondivino culla storica dello Slow Food, che non ha deluso le attese: piatti tradizionali in una versione raffinata e impeccabile, ampia scelta di vini, pane e grissini formidabili. Dopo una visita lampo a Pollenzo ci siamo fiondati subito al Belvedere di La Morra per approfittare della bella giornata, e lì abbiamo avviato un dibattito storico: La Tennica c’è il busto di un tenente morto nel 1911 a Berna, siamo stati in guerra con la Svizzera? Io nell’ 11 c’è stata la guerra italo-turca T. allora forse era Derna, Io certo che al liceo studiavi un sacco!. Il Paziente si è meravigliato della grande antropizzazione dei paesaggi rispetto a suo Friuli e io, senza calcare la mano, sai qui è dal 1600 che producono vini di qualità….
Dopo il giro canonico a Barolo, Grinzane e altre località note, siamo tornati alla base stramazzando sui nostri letti.
La cena all’Osteria dell’Arco è stata un po’ una delusione, mi aspettavo una cucina regionale molto raffinata e ho trovato un menù ristretto, con piatti ben realizzati, ma senza colpi d’ala,… sarà cambiato il cuoco.
Il mattino dopo, un altro giretto in Alba e poi siamo partiti per Serralunga, io memore del successo di navigazione senza supporti del giorno precedente, ho voluto fare senza il Tom Tom, accendendolo solo quando sono stato sicuro di aver sbagliato valle e ritrovandomi a seguire le indicazioni in un tratturo interrotto dalla neve. In questa occasione la Tennica ha dato prova  delle sue doti di ottima navigatrice, cercando conferma nel suo amato bene  (vero che sono brava a dare indicazioni, vero che sono brava…non assentire solo per darmi ragione). Pranzo alla Cascina Schiavezza di Serralunga,  dove stiamo stati veramente bene: ambiente impeccabile, vino buono, carta corta ma perfetta e clima da pranzo della domenica degli anni 60.
Al ritorno eravamo un po’ abbruttiti e Milano ci ha dato il benvenuto con uno spolvero di nebbia, Io è solo foschia, l’Apprensiva quando siamo entrati in una nuvola e tu la chiami solo foschia?!!)

 

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Langhe Questa cosa che quando erano qui o a Torino ci si trovava in metropoli affollate e inquinate mentre quando siamo andati in Friuli si stava in mezzo a verde, colline, montagne e alimenti di qualità, mi infastidiva un po’ e quindi, memore dei miei trascorsi a Bra, la prossima settimana ho deciso di giocarmi l’asso: un week-end nelle Langhe, perché come diceva un noto intellettuale: il vino e rosso e il rosso è piemontese.

Questo il programma:

Sabato
h 8,00 partenza da Milano

  • h 10,00 arrivo ad Alba e sistemazione nel B&B Casa Bona
  • h 10,30- 12,30 visita ad Alba e il suo mercato
  • h 13,30 pranzo al Boccondivino di Bra (culla dello Slow Food)
  • h 14,30 visita  a Pollenzo sede dell’Università di Scienze GastronomichePollenzo
  • h 15,30 -20,00 liberi ad Alba
  • h 20,30 Cena all’Osteria dell’Arco di Alba (cucina langarola raffinata)

Domenica

  • h   8,30 Colazione all’Antico Caffè Calissano di Alba
  • h   9,30 In giro per le Langhe: Grinzane Cavour, La Morra, Barolo, Belvedere Langheimages
  • h 13,00 Pranzo alla Cascina Schiavenza di  Serralunga Langhe  ( cucina rurale dell’Alta Langa)
  • h 14,30 Rientro

Come sparare alla Croce Rossa…….

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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