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IMG_2780C’è una tradizione indiana per cui anziani benestanti, sistemati i loro affari e i figli, mollano tutto e vanno in pellegrinaggio in giro per l’India per occuparsi della loro anima. In fondo io, su suggerimento della Tennica, ho fatto qualche cosa di molto simile, escludendo la parte mistica che non mi appartiene: mi occupo di argomenti che mi hanno sempre interessato molto, escludendo qualsiasi motivazione economica, ma impegnando fortemente le mie capacità mentali e  di lavoro perché all’orizzonte ci sono gli esami… E mi ci trovo benissimo, è come essere in una bolla che esclude quella che per quarant’anni è stata una delle motivazioni del mio operare.
Anche se professionalmente sono stato molto fortunato perché a parte i primi anni in banca, ho sempre fatto lavori interessanti che, al limite, avrei fatto anche gratis, tutto questo mi dona una sorta di vertigine di libertà….
Esco al mattino prestissimo, sono indaffarato come tutti i milanesi e lo faccio per il mio piacere.
In più ieri mi ha telefonato la Perla: abbiamo preso sette nel compito di storia Io bene! P. sono molto, molto soddisfatta e la prossima volta faremo meglio! Io certamente!
Lo studio mi porta via un po’ di tempo per la cucina, ma per la cena con  i nostri amici L & M  li ho voluto stupire con un piatto semplice, ma di grande effetto

Zuppa di lenticchie in crosta

Ingredienti: 200 g di lenticchie secche, 80 g di speck, 2 carote, 2 cipolle, 1 gambo di sedano, 1 spicchio d’aglio piccolo, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 1 l di brodo di pollo, pasta sfoglia, 1 uovo, 4 cucchiai di parmigiano, 2 cucchiai di menta, 1 pizzico di peperoncino, olio, pepe sale.
Preparazione: mettere a bagno le lenticchie per una notte, tritare, speck, cipolla, aglio, sedano e carota e farle rosolare con poco olio, aggiungere le lenticchie scolate, far asciugare e poi aggiungere il brodo e il concentrato di pomodoro, far cuocere per 40 minuti fino a che sia densa ma non troppo, aggiungere poi la menta regolando di sale, pepe e peperoncino.  Versare la zuppa in quattro ciotole da forno, spolverandole con il parmigiano, chiudere le ciotole con la pasta sfoglia, spennellandola con il rosso d’uovo, mettere in forno a 200° fino a che la sfoglia non  gonfi e prenda un bel colore dorato. Servire facendo attenzione a non scottarsi

 

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Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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