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Il mio primo pc di lavoro era un coso beige con le lettere gialle luminescenti e per farci qualche cosa bisognava inserire lunghe stringhe di comandi e non sempre funzionava, poi è arrivato il primo mac, quello senza hard disk ed è stato amore vero: vedevo quello che facevo, era amabile ci capivamo su tutto ( beh ..veramente c’era una cosa che mi pare si chiamasse  hyperlink che non riuscivo proprio a comprendere a cosa  diavolo servisse). Da quel momento è stato sempre mac anche nei momenti bui, poi la soddisfazione della resurrezione e il trionfo. Ultimamente per lavoro, pur mantenendo il mio mac  come pc principale, ho dovuto sempre di più  mettere mano a windows: è stato come passare da un giardino ben curato con un padrone forse un po’ rompiballe, ma attento alle tue esigenze a una foresta selvatica, non quelle romantiche, ma quelle piene di acquitrini, mangrovie, coccodrilli, indigeni ottusi e sabbie mobili, con strani riti di iniziazione. Un’esperienza a suo modo interessante se uno avesse più tempo per giocare a Indiana Jones …….

Il mio primo incontro con il pc è stato con un coso marron beige, con lo schermo a caratteri gialli, che parlava solo dos, ma è ero affascinato da quell’aggeggio che faceva cose interessanti (sopratutto elenchi) sulla base di ordini criptici da stregone medioevale. Poi è arrivato il primo mac, quello senza hard disk,  un coso strano che ti parlava con umanità e con cui potevi realizzare subito un mucchio di cose utili e interessanti. L’unico programma esoterico era Hyperlink (ancora adesso mi chiedo cosa servisse). Poi ho continuato prodotto dopo prodotto, ricordo con affetto il primo portatile e quello che veniva mangiato dal box della scrivania (fatto comprare all’azienda con l’inganno). Sono rimasto un fedele anche nel periodo buio e non me ne pento…

Steve è morto e mi sono accorto che è quasi come fosse mancato uno di famiglia, non uno stinco di santo come molti di famiglia, ma uno dei tuoi e mi dispiace anche se era previsto da molto tempo…….La morte è una severa democratica.

Questa mattina il Maresciallo  mi ha comunicato che i bambini sono liberi, il 27 manderò l’ Apprensiva a prendere il mio Mac e il mio I- Phone. Essendo un razionalista positivo metterò in riesame il mio preconcetto sulla mancata esistenza di Babbo Natale…. qualche ulteriore prova comunque aiuterebbe la riabilitazione definitiva!

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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