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Per quanto riguarda il  Baccalà alla Vicentina, dopo alcune prove in cui  più che alla vicentina mi veniva un baccalà con varie tipologie di bruciacchiatura, avrei optato per una ricetta che richiede 6 ore di cottura a bagno maria.
In attesa di trovare una giornata da dedicargli, ho trovato su www.baccala.it, una preparazione  che, un po’ modificata, mi ha permesso di realizzare un piatto soddisfacente per la serata della polenta.

Baccalà con patate
Ingredienti: un bel pezzo di baccalà ( come si chiama in Veneto il merluzzo essiccato senza sale) già ammollato, la metà del suo peso in patate, un cucchiaio d’olio, una noce di burro, aglio, latte, quattro cucchiai salsa di pomodoro, 4 filetti di  acciuga, un pugno di olive nere, un pugno di prezzemolo, sale, pepe.
Preparazione: togliete le spine e tagliate il baccalà in pezzi, fate spumeggiare in una pentola olio e burro con l’aglio a pezzi, togliete l’aglio prima che bruci e fate rosolare i baccalà per dieci minuti, aggiungere la salsa di pomodoro, le olive denocciolate, i filetti a pezzettini e coprite con il latte. Fate cuocere a fuoco basso per 30 minuti poi aggiungere le patate tagliate a cubetti piccoli e il prezzemolo. Quando il tutto si sarà ben ristretto ( altri 30/40 minuti) regolare di sale e pepe e servire.

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Un buon veneto non può resistere al richiamo della polenta, è una questione genetica, solo la Tennica, penso per un piccolo difetto nella replicazione del DNA non l’apprezza, ma sono fiducioso che presto comincerà a apprezzarla….
Quindi alla proposta di un amico per una cena dietetica a base di polenta, ho subito aderito proponendo tre sughi diversi dal solito ragout: baccalà alla veneta, peperoni alla piemontese e salsa ai porri. Dei primi due darò conto in seguito per soffermarmi sul sugo che mi sembra più interessante sia per il sapore sia per la semplicità di realizzazione.
La serata è andata benissimo e nonostante la polenta taragna conciata ottimamente dal padrone di casa con i formaggi, tutti hanno digerito bene.

Ps quarta regola della dieta: una e una sola volta a settimana si può peccare

Salsa ai porri
Ingredienti:
6 porri, ½ litro di latte, panna, burro, noce moscata, pepe e sale
Preparazione: Pulire i porri e tagliarne finemente la parte bianca, far spumeggiare il burro in una casseruola, aggiungere i porri e farli appassire, coprire con il latte e cuocere dolcemente fino a che sarà consumato e risulterà un impasto semisolido (ma non bruciato!) aggiungere un po’ di panna fino a dargli la fluidità di un sugo, regolare di sale, pepe e noce moscata. Servire calda 

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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