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Da tempo la Perla guardava al suo 12° compleanno come a una tappa fondamentale della vita: sosteneva infatti che i genitori (che negavano, ma non troppo convinti) le avessero promesso per quella data un telefonino tutto suo. Siccome io sono il suo fornitore ufficiale di connettività, aveva quindi cominciato a fare discrete indagini su quando io avrei cambiato il mio i-phone con l’obiettivo di mettersi in coda ( o meglio subito dopo la testa) della catena alimentare familiare dei telefonini. In questa catena io sono in testa perché sono spendaccione e amo le novità e l’Apprensiva è la coda perché odia le novità tecnologiche e rimpiange ancora il vecchio Nokia. Io mi ero tenuto sul vago, accennando solo che i suoi diritti d’autore per il librino, sarebbero stati utilizzati per un mega regalo.
Nei mesi scorsi la Perla è andata molte volte all’assalto, ma io tetragono lo saprai solo il giorno del tuo compleanno P. e se sono in montagna? Io mi telefonerai e io te lo dirò. Intanto io ero preda a un dilemma: la piccina avrebbe dovuto avere un i-phone per seguire la linea jobs-dipendente di famiglia, ma il prezzo del nuovo era eccessivo per una fanciulla in fiore e non avevo intenzione di cambiare il mio i-phone per il momento. Alla fine ho risolto brillantemente la questione con un i-phone 5c ricondizionato azzurro trovato su Amazon. Per scrupolo ho interpellato l’Artista sul permesso, lei è caduta dalle nuvole, ma io l’ho messa davanti al fatto compiuto: infondo la piccina è spesso sola o in transito fra una casa e l’altra e poi ha già in uso quasi esclusivo il telefonino del padre.
Il giorno prima del compleanno la Perla,rosa dall’ansia, fa un estremo tentativo di anticipare e di fronte al muro chiede almeno mi dici se si tratta di un fucile ad aria compressa? io nego e  rassicurata mi comunica guarda che io al mattino mi sveglio molto presto e ti telefono. Il mattino dopo alle 6,58 chiama Io buon compleanno ! P parla piano che il papà dorme! Io il mio regalo per te è un i-phone 5c azzurro, quello dell’Apprensiva un numero di telefono ricaricabile e un buono per il parrucchiere P. …o mio dio, o mio dio…, la mamma non me lo lascerà Io tranquilla gli ho già parlato io….
A volte l’attesa vale più del regalo…

Per la solita cena del bridge, visto il caldo atroce, volevo preparare le polpette fredde, poi il tempo è cambiato, ma le polpette sono andate benissimo lo stesso

Polpette fredde

Ingredienti: 400 g di polpa macinata, 80 g di pancetta (non affumicata), 4 fette di pane da toast, due uova, una tazza di latte, una tazza di parmigiano, prezzemolo, salvia, noce moscata, semi di sesamo, olio Evo, sale, pepe
Preparazione: tritare finemente il prezzemolo e la salvia, battere a coltello la pancetta, bagnare e poi strizzare il pane da toast nel latte, mescolare bene tutti gli ingredienti (escluso il sesamo) sale e pepare e fare delle polpette grandi come noci. Passarle nei semi di sesamo e posarle in una placca da forno rivestita dalla carta. Spennellarle d’olio e infornare a 180° per 15 minuti, girare le polpette e lasciarle altre 15 minuti. Farle raffreddare e servirle con panna acida all’aneto e salsa agro/piccante cinese

 

Polpetta 1Polpetta 2Questa è una storia di resurrezione: il 27 in occasione della visita della Tennica, fra le diverse polpette realizzate, quelle vegetariane avevano avuto un successo “ridotto” : l’impasto era buono, con una lieve nota acidula, ma mancava un contraltare nel sugo al pomodoro troppo ridotto e quindi risultavano un po’ “mappazzose”. Siccome ne avevo fatto una quantità industriale ho surgelato quanto avanzato e per Capodanno le ho riproposto con un abbondante sugo piccante ( eravamo a casa dei genitori di Giò, dove il piccante non spaventa) con un successo clamoroso che mi ha ripagato della prima delusione.

Polpette vegetariane

Ingredienti Polpette: 100 g lenticchie rosse, 3 scalogni, 2 cipollotti, 1 spicchio d’aglio, 120 g pinoli tostati, 150 g riso integrale, 2 cucchiai di timo, due cucchiai di basilico tritato, buccia e succo di 1 limone, 1 uovo, 100 gr pangrattato, pepe, sale, olio extravergine Sugo: 1 L passata di pomodoro, uno spicchio d’aglio, un pizzico di brodo granulare, molto peperoncino, sale, olio

Preparazione: far bollire le lenticchie fino a quando si ammorbidiscono, lessare al dente il riso, scolare e mescolare allo scalogno e ai cipollotti stufati e al resto degli ingredienti, grattare la buccia del limone e spremerlo insieme all’aglio, regolare olio, sale e pepe; fare delle palline di 5 cm di diametro metterle in una placca in forno a 220 per 10 minuti per lato. Far scaldare in una pentola l’olio con l’aglio schiacciato aggiungere la passata con il brodo granulare e far cuocere a fuoco basso per 30 minuti, regolare di sale e peperoncino. Disporre le polpette in una teglia, ricoprire del sugo caldo e servire.

2 Manipolazione e fiduciaQuest’anno il Natale è stato celebrato in due tempi perché la Tennica aveva i nuovi obblighi da maritata e quindi toccava ai genitori udinesi ospitarla. La prima fase con l’Irriducibile l’Artista e la Perla è stata tranquilla: la Perla in pieno orgasmo nerd alla consegna del suo primo Mac ( il mio vecchio Mac Book Pro che raggiunge felicemente  la terza generazione) e l’Artista che ormai si comporta come un’adolescente quarantenne ( garbata sopportazione delle feste familiari all’insegna del vorrei essere altrove e collegamento ininterrotto con i network). La seconda fase con un pranzo lampo con la Tennica, il Paziente e la neo cugina A. di passaggio verso Torino nell’ambito di un programma di consolidamento della cuginanza.
Il regalo più gradito mi sembra sia stato “Come eravate” un fotolibro che ho costruito con le immagini dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Artista e della Tennica; per me ha rappresentato un piacevole viaggio nel tempo e nei ricordi e per loro, spero, un promemoria di com’erano i loro e i nostri rapporti.
La parte gastronomica delle feste non è stata entusiasmante: la mussaka era troppo sbilanciata col ragù e due dei tre tipi di polpetta confezionate per il pranzo con la Tennica non erano all’altezza, unico piatto riuscito le polpette in salsa agrodolce tratte e un po’ tradite dal libro W le polpette, regalato dalla medesima

Polpette in salsa agrodolce

Ingredienti: Polpette: una cipolla, un cucchiaio concentrato di pomodoro, due uova, 250 g spalla di maiale macinata, 250 g vitello macinato, uno spicchio d’aglio schiacciato, un cucchiaio di senape, un cucchiaio salsa Worcester, 150 g pangrattato; Salsa:  un cucchiaio olio extravergine, uno spicchio d’aglio, un cucchiaio miele millefiori, un cucchiaio salsa di soia, 4 cucchiai salsa barbecue, due cucchiai salsa di pomodoro, 3 cucchiai aceto di riso ( o aceto bianco), erba cipollina
Preparazione: tagliare la cipolla a fettine e farla rosolare in poco olio, aggiungere il pomodoro concentrato e cuocere per cinque minuti, aggiungere al resto degli ingredienti, impastare e regolare di sale e di pepe, fare polpette di 2,5 cm; infornare a 220° e cuocere per 10 minuti per lato. Far soffriggere l’aglio in poco olio e aggiungere gli altri ingredienti della salsa regolando l’aceto in modo che la salsa sia gradevolmente agro dolce, aggiungere le polpette facendole insaporire e spolverarle di erba cipollina

 

Copia di PolpettePer questo week end con la Perla non avevo un programma, in parte per l’incertezza dell’Artista che doveva venire per lavoro, in parte per un progetto segretissimo che dovevamo completare io e la Perla in gran segreto.
Sono andato a prenderle alla stazione e nel tragitto fino a Lanza la Perla ha lavorato ai fianchi l’Artista come ogni brava figlia pre-adolescente.
Finalmente soli in tram mi comunica nell’ordine: la scuola media mi piace tantissimo, l’ insegnate di lettere è molto simpatica, ma a me piace soprattutto la matematica perché è scientifica, solo che con l’insegnante non vado per niente d’accordo… ma è talmente bravo a insegnare! Io perché non vai d’accordo? P forse perché intervengo sempre con le risposte e lo prevengo, mi chiama “professoressa Zoe” e mi ha confinato nell’ultimo banco! Io bisogna avere pazienza, dalle antipatie iniziali a volte sorgono grandi amicizie P io comunque aspetto un po’ e poi faccio ricorso alla coordinatrice… Poi passa a una grande novità: ho deciso che diventerò vegetariana! Io, abbozzando, mi sembra una buona idea, ma forse dovresti aspettare i diciotto anni perché per crescere hai bisogno di molte proteine e quelle della carne sono più disponibili P. lo so, ma sono d’accordo con mamma e papà che mi informerò meglio e poi comincerò con un approccio graduale: non chiedo la carne ma quando c’è la mangio… Nei giorni seguenti quando non voleva mangiare l’insalata, i funghi, la frutta e la verdura, gli abbiamo fatto notare che non era un buon modo di procedere per una futura vegetariana, ma la Perla ha fatto un’aria di sufficienza da adolescente incompresa.
Alla sera dovevamo andare a una festa di compleanno e abbiamo deciso di preparare per il popolo le polpette al sugo, alla faccia dei vegetariani, perché volevamo avere successo e così è stato. Il pomeriggio è passato fra cucina e la nuova passione della Perla: X Factor, io all’inizio ho abbozzato ritenendolo solo il mio dovere di schiavo, poi mi sono appassionato perché è bello vedere qualsiasi cosa insieme criticando, tifando e insultando i giudici.
Andando verso la festa la Perla, meditabonda: alla fine delle medie voglio decidere cosa farò da grande, così scelgo il liceo più adatto Io bella idea e adesso come adesso cosa vorresti fare? P. la regista o l’hair stylist Io la parrucchiera?! P nooo… la parrucchiera taglia i capelli, l’hair stylist li progetta Io comunque avrai difficoltà a trovare un liceo adatto a tutti e due i percorsi. Ancora per strada P. quanti anni hai ? Io 63 perché? P penso che potrai giocare con i miei figli, non come me, che non ho ricordi della   bisnonna E. Io, cercando il ferro, spero proprio… e che siano maschi ( non ne posso più di femmine) .
Alla festa la Perla si è trovata bene, non tanto con i due ragazzi presenti, quanto con la mia amica P. che si è calata con facilità inquietante nella mentalità da dodicenne, per discutere di cantanti e altre amenità. Nottata complicata con una tosse persistente e l’Apprensiva che ha fatto fino in fondo il suo dovere di crocerossina : P scusa se ho la tosse A. non devi scusarti, siamo amiche P. allora mi fai un grattino….? Mattinata da Decathlon, P ho bisogno di un costume per la piscina! ed è uscita con un costume, un paio di occhiali un asciugamano e una felpa ( off topics, ma la Perla adora le felpe). Pomeriggio passato a mangiare caldarroste e giocare a carte: mi ha stracciato a scopa, ma l’ho battuta a briscola, è quasi pronta per il bridge… Riconsegna in tarda serata con solo un po’ di tristezza all’ultimo miglio.

Polpette al sugo

Le ricette delle polpette sono “open” nel senso che oltre alla base uno ci può mettere dentro quello che ha in casa con l’accortezza di bilanciare i sapori; la friggitura è necessaria per avere il massimo sapore (e noi volevamo fare bella figura), ma la si può sostituire con una sbollentata nel brodo vegetale ristretto. Ingredienti: per le polpette: 400 g di macinato di manzo, 100 gr di salsiccia, due uova, parmigiano, pan grattato, una manciata di capperi e una di pistacchi tritati, una manciata di menta fresca tritata, sale, pepe; per il sugo due scatole di polpa di pomodoro, una cipolla, una tazza di brodo vegetale, sale, peperoncino, prezzemolo tritato, olio; per friggere 1 l di olio di arachidi. Preparazione: tagliare la cipolla a fette e fatela soffriggere in poco olio, aggiungete la polpa e il brodo, far cuocere per ¾ d’ora aggiungendo acqua se il sugo risultasse troppo denso, regolare di sale aggiungere il prezzemolo e il peperoncino con mano leggere, si deve sentire solo sullo sfondo; mescolare gli ingredienti delle polpette aggiungendo il pan grattato in modo che l’impasto sia sufficientemente sodo, fare delle polpette grandi come una grossa oliva, impanarle nel pan grattato e friggerle; asciugare le polpette sulla carta e aggiungerle al sugo caldo facendole insaporire.

P. umile:Nonno posso invitare a cena A. ? Io meglio a pranzo, abita lontano dal mare P. ok, può venire anche G.? Io certamente, chiedi  se ci sono cibi non graditi? ……..P. ritornata dall’indagine a  A. non piace il pesce e a M. l’insalta russa Io ok vi farò la pasta con le polpette .
l’ Apprensiva, sempre preoccupata, ma fa troppo caldo, fai la pasta fredda! Io tetragono fare la pasta con le polpette ai bambini è come sparare sulla croce rossa e io non voglio sbagliare e poi quelle tre sono così magre che gli suderà solo la lingua. A: ma devi friggere a 32° Io è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve fare…
Le tre arrivano puntuali, puliscono il tavolino, apparecchiano e mangiano conversando fittamente di cose loro,chiedendo il bis… la Croce Rossa è stata colpita in pieno,…nel dopo pasto litigano un po’ perché: due è compagnia, ma tre è una folla (Krazy Cat)

Pasta con le polpette
Ingredienti: 400 gr pasta corta,  due scatole di polpa di pomodoro, una cipolla grossa, 200 gr macinata di vitello, 150 gr prosciutto cotto, pan grattato, pecorino da grattare, cacioricotta, un uovo, olio di arachidi, olio d’oliva, sale e pepe
Preparazione
: mescolare la carne, il prosciutto tritato fine, l’uovo, il pecorino grattato, sale e pepe fino ad ottenere un impasto piuttosto asciutto, fare delle palline grosse come olive nere, friggerle nell’olio e scolarle sulla carta da cucina. Far soffriggere la cipolla tritata in poco olio, aggiungere la polpa e far sobollire per 40 minuti, aggiungendo acqua se il sugo risultasse troppo denso, salare. Alla fine della cottura aggiungere le polpette e far insaporire, cuocere la pasta in acqua salata, in una terrina mescolare pasta e sugo in giusta quantità ( ne avanzerà ma è buono per il giorno dopo),  servire spolverando di cacioricotta

Puglia temperatura 45°, un’idea geniale (io) insensata (l’Apprensiva) facciamo la notte dei fritti viventi, raduniamo quattro famiglie per mangiare ogni genere di roba fritta: polpette, pizzelle, polpo , fiori di zucca, patate e…. felafel. E qui accade il dramma: provo  temerariamente la ricetta per la prima volta seguendo “chimicamente” le indicazioni di Allan Bay, ma le polpette non si friggono, si spogliano, ripiccioliscono fino a collassare ma non si friggono. L’Apprensiva, nonostante le numerose e vibrate proteste per la mia idea “geniale” è come sempre al mio fianco e i resti ingloriosi di quello che fu un orgoglioso esercito di polpette finiscono in forno e vengono poi consumate solo perché la salsa alla tahina era deliziosa. Compulserò altri testi per capire cosa è andato storto ( sospetto fortemente i ceci in scatola o il lievito in polvere). Intanto la Perla è stata finalmente accettata dalla banda di ragazzini futuri brigatisti ( non bagnatela è dei nostri….. dì alla mamma ( con un mitra in mano) che sono da qualche parte nella pineta) facendo alternativamente la maliarda o la dura del gruppo.

Il polpo fritto è un piatto sottovalutato, salvo che da cinesi e giapponesi, io lo trovo semplice, gustoso e adatto anche a chi non ama il polpo per il suo sapore da bollito (l’Artista), a conferma che fritto è buono quasi tutto

Polpo fritto

Ingredienti: uno o due polpi, farina, olio di arachidi

Preparazione: con un coltello affilato tagliate in due o tre per lungo i tentacoli, facendo attenzione a non farvi male ( io mi sono tagliato…), scaldare l’olio a 140°/150°, impanare i pezzi nella farina e farli friggere per 5/6 minuti, servire subito senza salare perchè lo sono di loro

Il compleanno della Perla e di sua sorella B. è filato via in scioltezza, dei regali principali uno era già stato assegnato e l’altro non meno importante ( le scarpe con le ruote, sintesi delle sue due passioni totali) era previsto per il pomeriggio, in mezzo, perché …se me ne arriva una altro non è colpa mia, un vestitino bianco ecologico che durerà lo spazio di un mattino e due collane di legno da Madonna di Pompei. A metà pranzo  una discussione tosta fra la Tennica e l’Artista sull’interpretazione psicologica della  loro adolescenza (a tutti i nuovi nati andrebbe consegnato un talloncino con scritto: da adolescente soffrirai orrendamente fra l’incomprensione generale, anche perché ti guarderai bene da comunicare qualunque cosa di  diverso da gemiti e sarcasmi, ma se non ti suicidi la supererai….). Sul finale la Perla si è avvicinato ad A. fidanzato della Tennica e con fare implorante da piccola fiammiferaia ha detto Per favore, me lo fai un cuginetto? A. diplomatico guarda che non lo posso fare da solo.
Per la ricetta degli spaghetti ho guardacchiato in giro, non è una ricetta della tradizione italiana, e poi mi sono regolato a modo mio: non ho fritto le polpette per pigrizia e caldo e anche perché non avrebbero assorbito il sugo,  ho messo il pan grattato anziché la mollica per renderle più consistenti. Hanno apprezzato tutti, ma la Perla le polpette mi piacciono molto, ma la pasta no Io cosa non ti è piaciuto della pasta? P. il gusto Io così non capisco e non posso migliorare. P. la pasta non legava col sugo. Secondo me la Perla ha ragione: la ricetta andrebbe fatta con la pasta corta così in una forchettata si mescolano meglio polpette e pasta, ma si perderebbe l’effetto spaghetto mangiato in due che peraltro al momento alla Perla non interessa.

Pasta con le polpette ( per 8)
Ingredienti: 600 gr di macinata di manzo, 200 gr di mortadella, 2 uova, parmigiano, pane grattato, 800 di pasta ( per me corta), due bottiglie di passata di pomodoro, 2 cipolle, brodo, olio, sale, pepe, prezzemolo.
Preparazione: Tritare le cipolle, stufarle, aggiugere la passata, il brodo e far cuocere per un’oretta, salare, pepare e aggiungere il prezzemolo. Mescolare la carne trita, la mortadella passata al mixer, le uova, il parmigiano e il pan grattato fino a ottenere un composto piuttosto denso ( non si deve sbriciolare nel sugo) salare e con pazienza fare delle polpettine grandi come olive piccole (io ne ho contate 215). Versare le polpette sul sugo, mescolare e insaporire per mezz’oretta. Far cuocre la pasta e condire il tutto in una grande zuppiera.

Forse a causa dei banchetti precedenti l’Apprensiva aveva mal di  stomaco e si è aggirata tutto il giorno per la casa con un’aria accusatoria per quegli altri due umani che si agitavano occupando il suo spazio vitale.
Al mattino patteggiamento per la doccia Io devi lavarti P. non voglio Io anche la testa, non puoi rimanere impiastricciata di gel P. allora mentre gli asciugo mi racconti una storia Io ok Il ratto dal serraglio. P. cos’è il serraglio ?Io un posto dove i sultani mettono le mogli bisbetiche come te!
Rapida colazione in pasticceria ( alle 9,30 causa bagordi) e poi di corsa a fare il pane. Il risultato, tenuto conto che era la prima volta che lo facevamo tutti e due è stato eccezionale, penso che la ragione sia nel lievito madre di frumento in polvere   che ho trovato  casualmente a Bra

Muppets
io sentendo la sigla mi sono commosso la Perla ha detto carinioo…..come passano le generazioni

Ristorante
a cena Io ecco un bel piatto di pasta al ragù come avevi chiesto! P: sono taglatelline avevi detto tagliatelle ! Io Burp…. l’Apprensiva guardandoci una faccia una razza..

San Remo
P. spero che vinca Arisia Io ti piace la canzone ? P. No mi piacciono le voci, non le canzoni

Polpette La Perla è una grande sagomatrice di polpette

PS stare con la Perla è come mettere dei granelli di sabbia dento le ostriche sperando che cresca poi qualche perla….

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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