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Ho appena detto che d’estate preferisco cucinare a freddo cose fresche e mi sono subito smentito: durante il WE ho cucinato una mussaka per una festa a sorpresa e, a gentile richiesta dell’Apprensiva, i pomodori ripieni. Veramente lei voleva quelli di sua madre, ma  non mi voglio mettere in concorrenza  con i suoi ricordi e poi mi fido di più di Annan Bay ( salvo che per i grassi). Un occasione per presentare un “indispensabile”: il coltello seghettato curvo a punta tonda per scavare: ottimo per scalzare l’interno di  pomodori e melanzane senza rischi per la buccia.

Pomodori ripieni
Ingredienti: sei pomodori tondi  di media grandezza, 200 gr di tonno, un uovo, un cucchiaio di capperi, un cucchiaino di maggiorana, pan grattato, sale grosso e sale fino, pepe.
Preparazione: tagliare a metà i pomodori, svuotarli (lasciando un po’ di polpa con la buccia), spolverarli con poco sale grosso e metterli capovolti a perdere umidità per 30 minuti, mescolare in una ciotola: l’interno dei pomodori ( eliminando sommariamente i semi), il tonno sminuzzato, i capperi e la maggiorana tritati, aggiungere l’uovo un po’ sbattuto, aggiungere pan grattato sino a ottenere un impasto un po’ consistente, regolare di sale e pepe. Riempire i pomodori ( se avanza ripieno fate delle polpettine) e infornarli a 180° per 15/20 minuti. Servire tiepidi o freddi. L’Apprensiva ha detto che sono buoni, ma che  quelli della sua mamma erano buoni in maniera diversa
Biblio: Cuochi si diventa 2 A. Bay Feltrinelli

Quando fa caldo per evitare di finire bollito tendo a  cucinare un po’ meno e a consumare pasti freschi. Sabato è arrivato a Milano il gran caldo, avevo a pranzo la Tennica e dovevo dimostrare che non cucinavo creativo solo in occasione degli appuntamenti con la Tosta ( non sembra ma la Tennica da brava secondogenita è molto attenta alle sfumature nelle diversità di trattamento).
Quindi ho optato per carpaccio di carne cruda ( Fette sottili di manzo condite con olio limone e salsa Worcester) e una ricetta di terza mano: Hummus di barbabietole via www.francescav.com e www.untoccodizenzero.it .

Mi ero dimenticato che la Tennica non amava le barbabietole, ma dopo il primo boccone, consumato con cautela per cercare di reprimere diplomaticamente un eventuale disgusto, l’ha mangiato con entusiasmo dichiarando che “a parte il colore non sa troppo di barbabietola”. L’Ansiosa ha spazzolato  tutto voracità, ma a lei le barbabietole piacciono. Trovo sia un piatto azzeccato e veloce, ottimo anche come contorno alla carne.
Il giorno dopo  avevo dei gamberi comprati per farli al solito Gratinati alla paprika, ma non volevo accendere il forno e quindi ho riadattato una ricetta (forse sarda dal ristorante dove l’ho assaggiata) per le code di aragostina.

Gamberi in insalata

Ingredienti: 400 gr di gamberi belli grossi, 300 gr di pomodori datterini, una cipolla di Tropea, una costa di sedano,vino bianco, olio, sale, pepe, uno spicchio d’aglio, prezzemolo  e un limone.
Preparazione: sgusciare i gamberi togliendo anche il budellino ( alcuni sostengono che dia sapore, ma sempre cacca è….), far insaporire un fondo d’olio con l’aglio, togliere l’aglio (l’aglio bruciato è la cosa peggiore da farsi in cucina), versare i gamberi dopo averli asciugati, farli rosolare appena spruzzando un’ po’ di vino bianco, toglierli dal fuoco e metterli in un piatto largo a raffreddare (se uniti subito al pomodoro lo cuociono e non è una bella cosa). In una terrina mettere i pomodori tagliati a pezzi, la cipolla di Tropea a fette sottili e il sedano a pezzetti, aggiungere i gamberi quando sono freddi e condire con sale, pepe e limone e spolverare con il prezzemolo. Mettere in frigo e servire fredda

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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