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Anche se piove quasi tutti i week end, le temperature si sono alzate e  l’Apprensiva ha deciso che dobbiamo virare a menù estivi, quindi tris propiziatorio: insalata di fave e tonno, panzanella e cacik.
Io non amo troppo il cetriolo che trovo un po’ indigesto, ma questa insalata provata a Istanbul mi ha riconciliato.

Cacik, insalata di cetriolo e yogurt
Ingredienti: due cetrioli grossi, un vasetto di yogurt greco, uno spicchio d’aglio, un pugno di menta tritata, olio, sale, pepe.
Preparazione: sbuccciare i cetrioli, tagliarli in quattro per lungo e eliminare la parte coi semi ( la parte più indigesta), tagliarli a dadini e metterli in una ciotola. Versare lo yogurt, spremere uno spicchio d’aglio, la menta,un cucchiaio d’olio d’oliva, mescolare e regolare di sale e di pepe, mettere in frigo e servire fresco.

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Al mattino Supermax era uno zombie e sono riuscito a stento a farlo uscire di casa alle 9 ( ho notato che i genitori d’oggi che conosco sono molto attenti all’alimentazione e all’educazione dei figli, mentre sottovalutano la necessità reale di riposo e di ritmi sonno/veglia regolari che hanno bambini e ragazzi, arridatece Carosello….. )
Colazione in pasticceria ( sfinente perché tanto la creatura è attiva in generale, tanto è lenta a mangiare o prepararsi) e poi di corsa al Museo della Tecnica, uno dei musei più belli e attivi di Milano, dove, con il sadismo di famiglia, non ho mancato di fargli visitare anche una mostra sull’alimentazione, comunque è stato soddisfatto fino al punto di mormorare Valeva la pena di alzarsi alle 9….. Dopo pranzo, con serrande abbassate e atmosfera adatta abbiamo visto insieme Alien uno dei motivi principali della trasferta milanese. Supermax per evitare di essere troppo coinvolto dallo spleen del film ha continuato a parlare facendo domande, la prossima volta con Aliens lo imbavaglio e facciamo una visione notturna.
La vera sfida è stata per pranzo dove, dopo lunga ricerca su internet, mi sono esibito nella Pomidorowa la minestra preferita della sua infanzia polacca, il risultato è stato apprezzato, con conferma ( caso mai fosse stata adulazione) da parte dell’Apprensiva che nell’assaggio non perdona.

Pomidorowa

Ingredienti: due litri di brodo vegetale, 200 gr triplo estratto di pomodoro, 125 gr panna, 125 gr yogurt greco, un limone, sale,pepe, peperoncino.

Preparazione: Cominciare con la panna acida (inizialmente ho cercato un negozio a Milano per trovarla pronta, ma poi vista la ricetta, ho pensato fosse meglio farla sul momento, anche perché ha molte altre applicazioni): mescolare panna e yogurt e aggiungere il succo di limone fino ad arrivare al punto di acidità desiderato, depositare in frigo per almeno due ore. Portare a ebollizione il brodo e aggiungere l’estratto, far cuocere per una mezz’oretta poi, a fuoco spento, aggiungere ¾ della panna acida stemperandola, regolare si sale, pepe e peperoncino ( è una mia aggiunta per dargli un tono e perché a Supermax piace). Servire nel piatto con due foglie di basilico e mezzo cucchiaio di panna acida nel centro (spiegando ai commensali che serve per la coreografia e per assaggiare panna e minestra un po’ separati, altrimenti non avrebbe senso..)

A causa del mio DNA veneto subisco l’attrazione irresistibile per:  gnocchi, la polenta e il baccalà ( il merluzzo essiccato che si chiama stoccafisso per il resto della penisola) . Trovo che quest’ultimo rispetto a quello salato sia incommensurabilmente superiore, perché non conserva quel retrogusto amaro di salato,  anche se  è più complesso da preparare.
Purtroppo non è un amore corrisposto perché sono parecchie volte che tento di preparare il “Baccalà alla Vicentina” con risultati mediocri: riesce sempre un po’ bruciacchiato con un lieve sentore d’amaro. Ma non demordo e tutte le volte che trovo al mercato un bel pezzo ben ammollato, lo compro sperando di rifarmi. L’altro sabato è successo di nuovo, l’ho comprato e tornato a casa ho trovato la ricetta perfetta, peccato che prevedesse una cottura a bagno maria di sei ore e io non avevo tutto quel tempo. Ho rimandato il capolavoro e ho ripiegato per una ricetta che si è rivelata semplice ma di grande risultato:

Stoccafisso alla ghiotta

Ingredienti:I800 gr di stoccafisso ammollato, 200 gr salsa di pomodoro, 4 cucchiai di soffritto, 20 olive nere denocciolate, 40 gr capperi, 4 filetti d’acciuga, un bicchiere di vino bianco, olio, sale, pepe, una manciata di prezzemolo e due foglie d’alloro

Preparazione: far bollire per due ore lo stoccafisso con due foglie d’alloro, scolarlo. In una pentola versare la salsa di pomodoro,il soffritto, le olive, i capperi, le acciughe sminuzzate e il prezzemolo, cuocere per 10 minuti, bagnare con mezzo bicchiere di vino e regolare sale e pepe. Aggiungere lo stoccafisso a pezzi e far cuocere a fuoco basso per 20 minuti, aggiungendo acqua calda se seccasse troppo.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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