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IMG_1390Nonostante l’azzoppamento ho continuato a cucinare, un po’ per tigna un po’ perché non mi fidavo dell’Apprensiva.
Questi sono gli ultimi giorni prima del rifacimento della cucina, da lunedì al massimo potrò cucinare “ ex partibus infedelis”  (la mia amica P. che ci ospiterà nei giorni dello smantellamento).
Questa sera andiamo a cena da L. che in contemporanea con me ha pensato di regalarsi una frattura scomposta alla caviglia, cosicché io, che ho solo una distorsione con incrinatura del ginocchio, dovrò consolarla. Considerato il tempo e la cucina in disarmo ho pensato a un piatto facile e confortante

Minestra di wurstel, porri e patate
Ingredienti: 1 ½  l di brodo buono, 5 porri, 5 wurstel, 4 patate, due fette di pancetta tagliata spessa, burro, olio, sale, pepe, prezzemolo e parmigiano
Preparazione: in una pentola capiente far spumeggiare olio e burro, tagliare a rondelle il bianco dei porri, farli appassire, aggiungere le patate tagliate a dadini, versare il brodo e far sobbollire. In una padella scaldare la pancetta tagliata a dadini, quando comincia a friggere aggiungere i wurstel tagliati a1,5 cm e far rosolare. Quando le patate saranno molli passare la minestra al mixer in modo da lasciare qualche pezzo di patata e porro. Aggiungere wurstel e pancetta  e 3 cucchiai di parmigiano grattato, regolare di sale e pepe e spolverare di prezzemolo.

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Un buon veneto non può resistere al richiamo della polenta, è una questione genetica, solo la Tennica, penso per un piccolo difetto nella replicazione del DNA non l’apprezza, ma sono fiducioso che presto comincerà a apprezzarla….
Quindi alla proposta di un amico per una cena dietetica a base di polenta, ho subito aderito proponendo tre sughi diversi dal solito ragout: baccalà alla veneta, peperoni alla piemontese e salsa ai porri. Dei primi due darò conto in seguito per soffermarmi sul sugo che mi sembra più interessante sia per il sapore sia per la semplicità di realizzazione.
La serata è andata benissimo e nonostante la polenta taragna conciata ottimamente dal padrone di casa con i formaggi, tutti hanno digerito bene.

Ps quarta regola della dieta: una e una sola volta a settimana si può peccare

Salsa ai porri
Ingredienti:
6 porri, ½ litro di latte, panna, burro, noce moscata, pepe e sale
Preparazione: Pulire i porri e tagliarne finemente la parte bianca, far spumeggiare il burro in una casseruola, aggiungere i porri e farli appassire, coprire con il latte e cuocere dolcemente fino a che sarà consumato e risulterà un impasto semisolido (ma non bruciato!) aggiungere un po’ di panna fino a dargli la fluidità di un sugo, regolare di sale, pepe e noce moscata. Servire calda 

Certe sere a Milano, quando rincasi dopo una giornata di lavoro faticosa e fa freddo, senti la puzza dell’ inquinamento, pensi che le polveri sottili ti stanno preparando una bella sorpresa e fra qualche anno un medico ti chiederà, con aria dispiaciuta, se hai abitato a Milano nel 2010.
Quando sono arrivato a casa faceva caldo, ma la puzza mi aveva seguito e sembrava esaltata dal tepore di casa, in questi momenti c’ è bisogno di confort food.
La prima scelta sarebbe stata: lasagne monoporzione della Coop inondate di parmigiano, ma veniva la Tennica a cena, avevo una reputazione da difendere e due monoporzioni sono ridicole, sarebbe sembrato di mangiare ognuno per conto suo.
Mi è quindi tornata in mente una vecchia ricetta di casa, suggerita da un’ amica tedesca, con cui avevamo organizzato un asilo nido domestico con scambio giornaliero delle frugolette…. chissà mai dove è finita ? E’ una ricetta semplice e abbastanza veloce, basta avere gli ingredienti e io li avevo, l’ unica accortezza è che aggiungendo condimento diventa un po’ grassa, quindi bisogna far “sudare” i wurstel in padella e condire tutto con il loro grasso. La Tennica che arrivava anche lei da una giornata dura, quando ha visto il mestolo si è preoccupata (temeva una minestrina) ma poi ha gradito.

Minestra di porri, patate e wurstel

Ingredienti (per due): 4 porri, 4 patate piccole o 2 grosse, brodo definitivo ½ litro, 2 wurstel, sale pepe

Preparazione: tagliare i wurstel in pezzi di 1 cm, farli sudare a fuoco bassissimo in pentola, aggiungere le patate tagliate a pezzi piccoli, i porri affettati sottili e far rosolare, aggiungere il brodo e cuocere per 40 minuti, mescolando di tanto in tanto, aggiungendo un po’ d’ acqua calda se diventa troppo densa, a fine cottura schiacciare con la forchetta qualche patata, condire con sale e pepe e servire con una spruzzata di parmigiano.

 

Domenica mattina, la mia amica P. ha telefonato dal suo letto di dolore e, forse suggestionata dall’ Apprensiva, ha richiesto per lunedì una crema di zucca per conforto. Io la zucca in casa non l’ avevo, pioveva a dirotto e poi detesto rifare un piatto già fatto qualche giorno prima ( motivo per cui non potrei aprire un ristorante, sarei rovinato e sepolto dagli avanzi), ma avevo dei topinanbour reduci dalla spedizione ad Alba e destinati a uno sformato con i cardi, che ho pensato di utilizzare per una crema, inesistente nei miei ricettari, ma la cucina é anche improvvisazione con quello che c’è.

Il topinanbour è un tubero molto interessante, dal sapore che ricorda vagamente il carciofo, consistente, diffuso sopratutto in Piemonte e Lombardia, dal nome decisamente chic in grado di dare ricercatezza al piatto ( … con i topinanbour ? E che roba è ? …), Avvertenza se siete particolarmente schifiltosi o troppo precisini evitatelo: per pulirlo bisogna spazzolarlo dalla terra, lavarlo grattandolo, spellarlo sommariamente con il pilucchino e pelapatate eliminando la maggior parte delle pelle e la punta dei bitorzoli, se vi ostinate a pelarlo perfettamente vi taglierete le dita, ne userete in chilo per averne un etto, vi stuferete a morte…..

Crema di topinanbour alla menta

Ingredienti: gr 800 di topinanbour, due cucchiai di soffritto magro, 1 litro di brodo magro, due patate, un porro, una manciata di menta, sale,mezzo limone, optional olio ext. e pepe

Preparazione: pulite i topinanbour e metteteli in una ciotola di acqua acidulata con il limone affinché non si anneriscano; scaldate due cucchiai di soffritto magro in una pentola antiaderente; fate rosolare le patate, i topinanbour tagliati a pezzetti e la parte bianca del porro a fettine; aggiungere il brodo caldo e far cuocere per 45 minuti; passare il tutto al mixer, salare e spolverare con la menta. Se risulta troppo denso aggiungete un po’ di brodo, se troppo liquido fatelo consumare mescolandolo continuamente per evitare l’ effetto geyser ( a me fa un baffo…tanto pulisce l’ Apprensiva)

Osservazioni: per i commensali non a dieta si può servire aggiungendo un filo d’ olio, pepe e parmigiano. L’ aggiunta della menta è stata del tutto casuale, volevo mettere il prezzemolo ma ho sbagliato il sacchetto dal freezer, comunque é azzeccata, dà uno spunto di freschezza e annulla l’ effetto “pappone”

Biblio: niente è roba mia

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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