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images-1Io sono agnostico e piuttosto laico, anche perché sono andato a scuola dai preti, la Tennica e l’Artista sono state educate in maniera libera, ma informata, hanno avuto tutte e due il loro momento mistico, che poi é passato.
La Perla non è stata battezzata ufficialmente, però lo ha fatto di nascosto mia madre, con grande scorno dell’Artista: per me, se lei ci credeva, ha fatto bene, inoltre non si poteva lasciare la piccina ad annoiarsi nel limbo!….
L’altro giorno studiando con la Perla la Riforma e la Controriforma mi sono reso conto che la ragazza non ha la minimi idea di cosa sia la religione e, in particolare,  di cosa sia stata nei tempi la religione cristiana cattolica. Mi sono ricordato  un discorso fatto con lei qualche tempo fa P. io vorrei andare agli scout, ma quelli non vogliono perché dicono che si prega soltanto, ma non è vero….
Questo mi ha fatto riflettere su una certa concezione di laicismo, interpretato come fosse una religione, che come tutte le religioni in primis tende a separare credenti e non credenti in mondi chiusi, senza tener conto che il laicismo dovrebbe essere la separazione fra lo Stato e la Chiesa e, per il resto, essere aperto a tutte le esperienze umane.
Non conoscere il cristianesimo, le sue strutture spirituali e organizzative, la sua storia e la sua evoluzione significa non poter capire la nostra storia degli ultimi due  secoli e avere difficoltà a comprendere un mondo che all’80% è condizionato da queste esperienze.
Pensare che l’identificazione e la compenetrazione fra religione e società sia un fenomeno solo  degli altri popoli “barbari” e che non ci abbia coinvolto pesantemente in un tempo non troppo lontano,  un tempo che potrebbe anche tornare ancora, significa non avere gli strumenti per capire il nostro tragico presente…

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images-2Dopo mesi di suppliche per inserirsi nel complicato menage dell’Artista e della Perla, finalmente le due  sono arrivate a Milano per un viaggio lampo. Ho rapito la Perla alla stazione, lasciando l’Artista ai suoi appuntamenti artistici, per portarla alla mostra di Dracula alla Triennale. Una solenne buggeratura come solo Milano riesce a fare in alcune occasioni: tre salette striminzite, molto Coppola, alcuni libri antichi e perfino uno spazio Vogue di vestiti vampireschi. La Perla era in modalità Kenny: felpa verde pisello e sguardo fra il rassegnato e l’immusonito, ogni vestizione prevede ( al di là di ogni considerazione sulla temperatura): felpina, felpotta, separazione del ciuffo ribelle da evidenziare, cappello, sciarpa e guanti.
Durante il ritorno alcune garbate indagini: P. hai ripreso Sky Io no il momentaccio non è ancora passato P. .. mhh ti ricordi che mi hai promesso l’I Pad quando sarai di nuovo ricco? Io avevo detto benestante, certo che mi ricordo, spero che a settembre si possa fare P. bene, ma non dirmelo deve essere una sorpresa
Religione
Davanti a una chiesa Io vai ancora in chiesa? P. no i miei genitori non ci credono Io anch’io non ci credo ma non sei obbligata a seguirli nè loro nè me, puoi decidere a cosa credere , anche Manitù….
Trasporti
La modalità trasporto della Perla è molto british: zero conversazione e sguardo vuoto di chi pensa agli affari suoi, in una parola: perfetta

Abbiamo cenato all’Indiano dove la Perla si è farcita di rotolini e al ritorno il dramma: il film scaricato su i Tunes non si è avviato (maledetta Apple!) e la Perla è andata a letto scontenta e immusonia che delusione ! ha mormorato guardandomi dal letto E io ho pensato vedrai piccola ….. per ritorsione si è agitata  tutta la notte come un frullino con immensa gioia della sua mamma.
Al mattino colazione alla pasticceria, la Perla fa colazione con un ½ capuccino decaffeinato immersa nel Topolino come suo nonn nel giornale, mentre le altre femmine del gruppo starnazzano.  Studio degli Etruschi ( va bene l’aneddottica per insegnare ai bambini la storia ma non bisognerebbe esagerare e poi gli Etruschi devono rimanere misteriosi…) A pranzo Pollo aromatico croccante, ricetta riuscita a metà causa utilizzo del tacchino al posto del pollo ( questo avevo) e di un errore nelle indicazioni di cottura ( prima frittura con olio al fumo= carbonizzazione della marinatura) la citerò quando mi sarà riuscita

 

La Perla Ho litigato con la mia amica L. (seienne latte e miele) Io, Magda e l’Artista in coro (era l’amica di salvataggio dalla banda di molestatori)  E perche?!!! La Perla Le  ho chiesto se credeva in Dio ! Io e l’Artista Ma come lo hai chiesto ? Sono cose delicate! La Perla Nooo, ma le ho detto che io non ci credo e lei invece ha detto di si, allora le ho chiesto cosa c’era prima di Dio e lei ha detto la luce, allora io le ho chiesto cosa c’era prima della luce e lei non ha saputo cosa rispondere (con  aria luciferina e soddisfatta), poi non sapeva neanche niente del Big Bang ( con alterigia razionalista). Io e l’Artista Non è che l’hai presa in giro?, quello in cui  si crede è questione delicata e personale La Perla (simulatrice ) Nooo…..Io Guarda che è come si ti dicessero che Babbo Natale non esiste…. La Perla (allarmata) Ma figurati certo che esiste !!!! Io Allora le Winx… La Perla (sorridendo placata). Ma quelle sono fantasie…. Per due giorni La Perla e L. non si sono frequentate, poi hanno ripreso a giocare come non fosse successo nulla.

Ero stufo di fare il Burghul con pesce o verdure allora ho proposto a Magda di farlo con straccetti di vitello, Magda si è opposto vivacemente (come sempre in caso di innovazioni), ma poi si è ricreduta.

Burghul agli straccetti di vitello

Ingredienti (6 persone) 500 gr di Burghul, 500 gr straccetti di vitello, una cipolla, un vasetto di passata di pomodoro, un pugno di pinoli, molte foglia di menta, sale pepe e olio, peperoncino fresco, vino bianco.

Preparazione: Lasciare in ammollo il Burghul per un paio d’ore in acqua fredda. Tritare la cipolla e farla appassire in due cucchiai d’olio, aggiungere gli straccetti con i pinoli e farli rosolare a fuoco alto, bagnare con mezzo bicchiere di vino, aggiungere la passata e fare cuocere per un’oretta, regolare di sale e pepe. Scolare il Burghul, strizzarlo e metterlo in una terrina, aggiungere gli straccetti, la menta tritata finemente e il peperoncino a piacere, regolare di sale e lasciare in frigo per un’ ora.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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