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IMG_1423La nostra ospite P. si è messa a dieta in vista delle vacanze estive ed io, considerando che mi sto occupando della cucina e valutando che è nei momenti difficili che si prendono le decisioni strategiche, ho deciso di mettere a dieta l’Apprensiva e me medesimo. L’Apprensiva con logica del tutto femminile prima sosteneva che dovevo mettermi a dieta e adesso proclama che sono un talebano e cerca di sfuggire e di minare la mia determinazione. Inutilmente… al momento, anche perché è una bella sfida rendere gradevoli il tonno al naturale, l’insalata con due cucchiaini d’olio, i piselli bolliti…… Una delle ricette con il miglior rapporto sapore/calorie son questi Rigatoni alla ricotta.
Ps la casa di P. dista solo tre fermate dalla nostra, ma il paesaggio è totalmente diverso: dal perbenismo un po’ freddo e grigio della Milano medio borghese ai mille colori, rumori e odori di una Milano multietnica a prevalenza cinese, pregi della seconda : un cortile pieno di bambini che giocano e di uccellini che cantano, un mercato vivo e molto parcheggio; pregi della prima: qualche negozio in più e i bar pasticceria per colazione che sembrano tutti drenati lì.

Rigatoni alla ricotta ( per 2)
Ingredienti: 160 g di rigatoni, 50 gr di ricotta di pecora, 130 g di pomodori pelati, 20 g di cipolla, erba cipollina, peperoncino, sale
Preparazione: tagliare a fette sottili la cipolla e metterla a stufare insieme ai pelati, far cuocere per 40 minuti aggiungendo acqua calda se si asciuga, alla fine regolare di sale, di peperoncino e di erba cipollina; a fuoco spento aggiungere la ricotta mescolando energicamente. Aggiungere la pasta scolata un po’ al dente e far saltare per qualche minuto. Servire subito

Può sembrare un’ovvietà ma c’è differenza fra una pastasciutta cucinata bene e una male; siccome ci vuole poco a migliorare il piatto nazionale  tanto vale parlarne.

L’obiettivo è quello di avere un piatto di pasta cotto (il concetto di cotto è molto personale va dal quasi duro al cottissimo) ma non colloso e saporito.

  • La pasta: è importante che sia buona, fatta con grano duro, se poi è trafilata a mano da vergini con trafile in bronzo scolpite su disegno di  Manzù non cambia molto.
  • Il sale: la dose canonica è 10 gr per litro, fate la prova con la vostra pentola preferita, misurate quanti litri contiene, pesate il sale e verificate una volta per tutte a quanti dei vostri cucchiai corrisponde annotandolo da qualche parte, eviterete di stare a pesare tutte le volte. La pasta non deve essere salata: è il libro bianco su cui scriverete con il condimento, tenete presente che se la pasta è troppo salata non c’è rimedio (a parte l’ignobile trucco di aggiungere un po’ di zucchero) se lo è poco si può intervenire sul sugo. E’ scientificamente dimostrato indifferente mettere il sale prima o dopo il bollore.
  • L’acqua: quando buttate la pasta deve essere bollente e deve tornare rapidamente a bollore, quindi molta pasta = molta acqua, alcuni sostengono che sia meglio usare quella oligominerale, ma per me è come  il discorso delle vergini. Provate invece una volta  a cuocere la pasta con del buon brodo, avrete delle sorprese.
  • La cottura: non fidatevi dei minuti in confezione assaggiate o fate assaggiare (io uso l’Apprensiva che in cucina è uno spirito critico). Se avete molti commensali tenete presente che mentre chi la preferisce ben cotta sopporta quella al dente, per quelli che l’amano al dente se è troppo cotta è un supplizio.
  • Il condimento: se è caldo spostatelo su una padella larga (lo so è un’altra pentola da lavare, ma ne vale la pena) per ultimare lì la cottura della pasta, la pasta si impregna e la differenza è notevole. Se è freddo conservate un po’ dell’acqua di cottura, perché il piatto  deve risultare morbido, ben condito ma non troppo unto.

Siccome a Milano ci sono 31° un piatto estivo

Mezze penne alla ricotta

Ingredienti: 400 gr di mezze penne, 250 gr di ricotta, un pugno di olive nere  greche, 6 pomodori secchi, un pizzico di peperoncino.

Preparazione: Mettete a bagno in acqua tiepida i pomodori per mezz’ora, scolateli e tagliateli a striscioline,  snocciolate le olive e dividetele in quattro, mescolate il  tutto con la ricotta in una ciotola capiente aggiungendo un po’d’olio e  il  peperoncino, salate poco perché i pomodori sono salati, versate la pasta bollente, mescolate  aggiungendo un po’ d’ acqua di cottura se risultasse troppo asciutta. Servite immediatamente ( si raffredda subito)

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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