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IMG_2591Ieri sera, davanti a un piatto di riso, patate e cozze, la Perla ha detto, in 20 secondi: mi fanno schifo le cozze non le mangio…però buono questo piatto ne voglio ancora… e a 12 anni è stata promossa sul campo da Pre- adolescente ad Adolescente titolare. Altre annotazioni: postura schifata-triste di default, ragionamenti di una logica crudele e qualche momento di abbandono: mamma ti voglio bene! … ma tienilo ben a mente nei momenti “disastro”… e cinque minuti dopo mentre redarguiva la madre disastro…disastro… Il tempo continua a essere pessimo, con temporali e piogge mai viste da queste parti, ma per tenerci su su abbiamo organizzato la serata Riso patate e cozze, un piatto salentino semplice e buono che risente dell’influenza spagnola, unico guaio pulire 2,5 Kg di cozze ( ad opera dell’Artista che è veramente grande in questo ruolo) e aprirle a crudo, il vero segreto perché le cozze rimangano morbide e carnose. Riso, patate e cozze Ingredienti: 1 Kg di cozze, ½ Kg di patate, 300 g di riso carnaroli, 4 tazze di pecorino o parmigiano grattugiato, 4 tazze di pan grattato, olio Evo, sale e pepe Preparazione: pulire le cozze, tagliare le patate a bastoncino sottile, mescolare il formaggio con il pan grattato, salarlo e peparlo. Aprire le cozze a crudo cercando di conservarne un po’ l’acqua, disporle sulla teglia in uno strato, spolverare con il miscuglio pangrattato/formaggio, disporre le patate e spargere il riso, continuare con un altro strato e terminare con uno strato di sole cozze, patate e abbondante miscuglio, bagnare con olio abbondante e coprire con acqua a filo. Infornare a fuoco alto e ritirare quando l’acqua si asciuga e si forma la crosticina

imageGióGió, su sua richiesta é stato introdotto al bagno delle 7,30, la notte prima aveva male alle orecchie, ma é stato zitto sopportando eroicamente ( al telefono con la sua mamma) per paura di essere scartato. Al mattino siamo partiti assieme a nuoto, seguiti dalle raccomandazioni dell’Apprensiva che sembrava la madre del pescatore non andate al largo, non prendete freddo,  non perdetevi, non bagnatevi….. raggiungendo agevolmente il nostro obiettivo e tornando indietro. La sera prima cenando con i genitori di Supermax che guardavano ammirati Gió Gió spazzolare avidamente tutte le pietanze mentre il loro bambino spiluccava svogliatamente una margherita, abbiamo capito perché Gió ha scelto noi fra le varie ipotesi di vacanza c’é il mare e si mangia molto bene!. mentre giacevo sfinito nella sabbia dopo la nuotata Gió te ne intendi di ragni? Io così così ce n’è  uno che vuole stabilirsi sul mio costume Io é grosso e peloso? G no! Io allora non é una tarantola e quindi non è pericoloso

Riso pilaf con mandorle e menta

Gió é molto goloso di riso, quando lo sente cuocere drizza il capo come un bracco che sente il fagiano, quindi negli scampoli delle provviste gli ho fatto questo piatto semplice ma particolare

Ingredienti: quattro tazze di riso basmati, due cucchiai di mandorle a scaglie, un pugno di menta fresca, aglio, olio, sale

Preparazione:  mettere a mollo il riso cambiando l’acqua tre o quattro volte, far soffriggere l’olio con l’aglio, aggiungere il riso scolato e tostarlo, aggiungere una quantità di acqua calda salata pari al 150% del riso, portare a bollore quindi chiudere bene con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti, rimestare aggiungendo la menta e servire

Byrani aromatico a cottura lenta: prima scrivo la ricetta e poi proverò a farla, quando avrò trovato tutti gli ingredienti (?!!)
Origine Hyderabad ( città  dell’Utta Pradesh)
Preparazione: un’ora e mezza
Cottura un’ora
Dose per 4 persone

Ingredienti: 2 cucchiai di pistilli di zafferano, 2 cucchiai di latte tiepido, 250 gr riso basmati sciacquato, 3 cucchiai di acqua di rose, i cucchiaio di succo di limone, 500 gr di zampa di capretto o agnello in pezzi grossi, 5 cm di zenzero fresco pelato e grattugiato, 3-4 peperoni verdi senza semi tritati,6 cucchiai di menta tritata,4 cucchiai di cipolla fritta, 4 cucchiai di coriandolo tritati, un cucchiaio e mezzo di burro chiarificato fuso, sale, 150 gr circa di pasta per sigillare il coperchio (facoltativo). Ingredienti per il Potli aromatico : 5-6 bacceli di cardamomo verde macinati, 5-6 chiodi di garofano macinati. Per le spezie della carne: 125 ml di yogurt, un cucchiaio di peperoncino giallo in polvere,5 cucchiai di burro chiarificato, 5 baccelli di cardamomo verde, 3 chiodi di garofano, 2 stecche di cannella lunghe 2,5 cm circa, 2 foglie di alloro, 80 gr di cipolla affettata, 5 cuchiai di pasta d’aglio, 2 cucchiai di pasta di zenzero, due cucchiai di succo di limone, 4 cucchiai di panna, una punta di macis in polvere, un cucchiaio scarso di cardamomo verde macinato, una goccia di ittar (essenza di fiori di mugherino!)

Preparazione
Frantumare i pistilli di zafferano in un mortaio, metterli in una ciotola piccola con latte tiepido e mescolare per fare la pasta.
Scaldare il forno a 180°
Mettere tutti gli ingredienti per il poti in un mortaio e frantumarli gossolanamente. Trasferire in un telo di mussola e legarlo con spago da cucina per ottenere un sacchetto.
Per le spezie della carne sbattere lo yogurt con il peperoncino giallo poi mettere da parte.
Portare a ebollizione in una pentola  1,5 litri di acqua aggiungere il poti e salare.Mescolare, aggiungere il riso e riportare a ebollizione. Aggiungere l’acqua di rose e il succo di limone e continuare a far bollire per circa 15/18 minuti o fino a quando il riso è quasi cotto. Scolare, scartare il potli e tenere da parte.
Per le spezie della carne scaldare a fuoco medio il burro chiarificato in una pentola grande a fondo pesante, aggiungere tutte le spezie e le foglie di alloro e saltare per circa un minuto o fino a quanto i baccelli di cardamomo cambiano colore. Aggiungere la cipolla e saltare per circa 5-7 minuti o fino a quando sono dorate. Aggiungere l’aglio e la pasta di zenzero e saltare per circa 30 secondi. Aggiungere la carne e saltare per circa due minuti, poi salare. Mescolare, ridurre la fiamma, coprire e cuocere, mescolando ogni tanto, per circa 20 minuti, aggiungere acqua se necessario. Togliere il coperchio e saltare per 10 minuti o fino a quando è asciutto. Togliere la pentola dal fuoco, versare la miscela di yogurt poi rimettere sul fuoco e mescolare per circa un minuto. Coprire e fare sobbollire, mescolando di tanto in tanto per 5-7 minuti o fino a quando tre quarti del liquido è evaporato. Scoprire e far sobbollire fino a quando si asciuga e l’olio affiora.
Aggiungere 500 ml d’acqua e portare a ebollizione, poi ridurre il calore, coprire e fare sobbollire per 20 minuti o fino a quando la la carne è quasi cotta. Rimuovere la carne e passare la salsa al setaccio versandola in un’altra pentola. Spruzzare con il succo di limone, mescolare poi aggiungere la panna  e mescolare di nuovo. Regolare il sale e conservare a parte un quarto della salsa.
Rimettere la carne nella salsa collocandola al centro della pentola. Aggiungere il macis in polvere e il cardamomo poi mescolare. Riportare sul fuoco la pentola della carne, cospargere con zenzero tritato, i peperoncini,la menta, il coriandolo, le cipolle fritte e zafferano, sistemare metà del riso intorno alla carne, versarvi sopra il rimanente zenzero, peperoncini, menta, coriandolo, cipolle frite e zafferano, poi coprire con il restante riso e cospargere con la salsa rimasta. Aggiungere il burro chiarificato, portare a ebollizione e togliere dal fuoco. Aggiungere l’ittar, poi coprire con un coperchio aderente e sigillare con pasta o con un foglio di alluminio. Mettere un paio di pezzi di carbonella molto calda sul coperchio e lasciare riposare oppure cuocere in forno per 15-20 minuti

A occhio mi sembra più difficile da scrivere che da fare

Biblio: India in cucinia Pushpesh Pant Electa

Domani l’Artista e la Perla si recano in un campeggio qui vicino per quattro giorni di “Mamma&Figlia Full immersion” da un’idea masochistica della madre, accolta con entusiasmo dalla figlia.
Io spero, Caligola permettendo, che ne escano vive tutte e due, considerando che la Perla è entrata in quella fase pre adolescenziale in cui la definizione della propria personalità è ricavata per contrasto dai difetti, rilevati e comunicati con precisione chirurgica, della propria genitrice.
Sarà perché è l’ultimo giorno, sarà perché si sta rammollendo dopo quindici giorni di preferirei non mangiarlo…, ma ha espresso viva soddisfazione per questo piatto semplice adatto alla calura.

Insalata di farro e riso
Ingredienti: 150 gr di farro 75 gr di riso carnaroli, una scatoletta di tonno, 4 filetti di alici, un pugno di capperi, due pugni  di olive verdi e nere,  olio, sale, un limone, timo
Preparazione: sciacquare il farro, metterlo nell’acqua bollente, dopo cinque minuti aggiungere il riso lavato e cuocere per altri 15 minuti, scolare raffreddando con acqua fredda e condire  a piacere con gli altri elementi.

Da tempo aleggiava un’ invito a cena per P. e C. ma non si riusciva mai a combinare sia per impegni reciproci sia per stoltaggine di una delle coinvolte. La stolta, una volta definita finalmente la serata, ha preteso la Faraona ripiena di prugne e albiccocche all’iraniana che aveva visto sul blog.  Siccome mi piace variare mi sono piegato, ma ho deciso di realizzare la ricetta con la faraona disossata, perché penso che sia la migliore soluzione per amalgamare in cottura e nel servizio il piatto. Disossare non è particolarmente difficile, basta un po’ di pazienza e due coltelli affilati; la tecnica che uso è quella del guanto che potete vedere qui.
Siccome a causa del ripieno risulta un po’ dolce per i nostri palati ho pensato di abbinarla con un riso pilaf al rabarbaro. Avevo visto il piatto sull’indice del libro e dopo aver comprato il rabarbaro (costa come l’oro!) mi sono reso conto che la ricetta parlava d’altro e quindi mi sono organizzato artigianalmente. Il risultato complessivo a detta delle commensali è stato più che soddisfacente e non era piaggeria: P. ha preteso il doggy bag

Riso Pilaf al rabarbaro
Ingredienti: 3 tazze di riso lungo orientale, un gambo di rabarbaro, burro, olio, sale.
Preparazione: sciacquare il riso e asciugarlo, far scaldare un filo d’olio e tostare il riso, aggiungere una quantità pari di acqua salata, chiudere e cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti. Pelare il gambo di rabarbaro, tagliarlo a fettine, stufarlo nel burro, salare. Aprire la pentola del riso, mescolare aggiungendo il rabarbaro e servire.
Biblio: La cucina del medio oriente e del nord africa Ponte alle grazie C. Roden

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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