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Polpetta 1Polpetta 2Questa è una storia di resurrezione: il 27 in occasione della visita della Tennica, fra le diverse polpette realizzate, quelle vegetariane avevano avuto un successo “ridotto” : l’impasto era buono, con una lieve nota acidula, ma mancava un contraltare nel sugo al pomodoro troppo ridotto e quindi risultavano un po’ “mappazzose”. Siccome ne avevo fatto una quantità industriale ho surgelato quanto avanzato e per Capodanno le ho riproposto con un abbondante sugo piccante ( eravamo a casa dei genitori di Giò, dove il piccante non spaventa) con un successo clamoroso che mi ha ripagato della prima delusione.

Polpette vegetariane

Ingredienti Polpette: 100 g lenticchie rosse, 3 scalogni, 2 cipollotti, 1 spicchio d’aglio, 120 g pinoli tostati, 150 g riso integrale, 2 cucchiai di timo, due cucchiai di basilico tritato, buccia e succo di 1 limone, 1 uovo, 100 gr pangrattato, pepe, sale, olio extravergine Sugo: 1 L passata di pomodoro, uno spicchio d’aglio, un pizzico di brodo granulare, molto peperoncino, sale, olio

Preparazione: far bollire le lenticchie fino a quando si ammorbidiscono, lessare al dente il riso, scolare e mescolare allo scalogno e ai cipollotti stufati e al resto degli ingredienti, grattare la buccia del limone e spremerlo insieme all’aglio, regolare olio, sale e pepe; fare delle palline di 5 cm di diametro metterle in una placca in forno a 220 per 10 minuti per lato. Far scaldare in una pentola l’olio con l’aglio schiacciato aggiungere la passata con il brodo granulare e far cuocere a fuoco basso per 30 minuti, regolare di sale e peperoncino. Disporre le polpette in una teglia, ricoprire del sugo caldo e servire.

Copia di PolpettePer questo week end con la Perla non avevo un programma, in parte per l’incertezza dell’Artista che doveva venire per lavoro, in parte per un progetto segretissimo che dovevamo completare io e la Perla in gran segreto.
Sono andato a prenderle alla stazione e nel tragitto fino a Lanza la Perla ha lavorato ai fianchi l’Artista come ogni brava figlia pre-adolescente.
Finalmente soli in tram mi comunica nell’ordine: la scuola media mi piace tantissimo, l’ insegnate di lettere è molto simpatica, ma a me piace soprattutto la matematica perché è scientifica, solo che con l’insegnante non vado per niente d’accordo… ma è talmente bravo a insegnare! Io perché non vai d’accordo? P forse perché intervengo sempre con le risposte e lo prevengo, mi chiama “professoressa Zoe” e mi ha confinato nell’ultimo banco! Io bisogna avere pazienza, dalle antipatie iniziali a volte sorgono grandi amicizie P io comunque aspetto un po’ e poi faccio ricorso alla coordinatrice… Poi passa a una grande novità: ho deciso che diventerò vegetariana! Io, abbozzando, mi sembra una buona idea, ma forse dovresti aspettare i diciotto anni perché per crescere hai bisogno di molte proteine e quelle della carne sono più disponibili P. lo so, ma sono d’accordo con mamma e papà che mi informerò meglio e poi comincerò con un approccio graduale: non chiedo la carne ma quando c’è la mangio… Nei giorni seguenti quando non voleva mangiare l’insalata, i funghi, la frutta e la verdura, gli abbiamo fatto notare che non era un buon modo di procedere per una futura vegetariana, ma la Perla ha fatto un’aria di sufficienza da adolescente incompresa.
Alla sera dovevamo andare a una festa di compleanno e abbiamo deciso di preparare per il popolo le polpette al sugo, alla faccia dei vegetariani, perché volevamo avere successo e così è stato. Il pomeriggio è passato fra cucina e la nuova passione della Perla: X Factor, io all’inizio ho abbozzato ritenendolo solo il mio dovere di schiavo, poi mi sono appassionato perché è bello vedere qualsiasi cosa insieme criticando, tifando e insultando i giudici.
Andando verso la festa la Perla, meditabonda: alla fine delle medie voglio decidere cosa farò da grande, così scelgo il liceo più adatto Io bella idea e adesso come adesso cosa vorresti fare? P. la regista o l’hair stylist Io la parrucchiera?! P nooo… la parrucchiera taglia i capelli, l’hair stylist li progetta Io comunque avrai difficoltà a trovare un liceo adatto a tutti e due i percorsi. Ancora per strada P. quanti anni hai ? Io 63 perché? P penso che potrai giocare con i miei figli, non come me, che non ho ricordi della   bisnonna E. Io, cercando il ferro, spero proprio… e che siano maschi ( non ne posso più di femmine) .
Alla festa la Perla si è trovata bene, non tanto con i due ragazzi presenti, quanto con la mia amica P. che si è calata con facilità inquietante nella mentalità da dodicenne, per discutere di cantanti e altre amenità. Nottata complicata con una tosse persistente e l’Apprensiva che ha fatto fino in fondo il suo dovere di crocerossina : P scusa se ho la tosse A. non devi scusarti, siamo amiche P. allora mi fai un grattino….? Mattinata da Decathlon, P ho bisogno di un costume per la piscina! ed è uscita con un costume, un paio di occhiali un asciugamano e una felpa ( off topics, ma la Perla adora le felpe). Pomeriggio passato a mangiare caldarroste e giocare a carte: mi ha stracciato a scopa, ma l’ho battuta a briscola, è quasi pronta per il bridge… Riconsegna in tarda serata con solo un po’ di tristezza all’ultimo miglio.

Polpette al sugo

Le ricette delle polpette sono “open” nel senso che oltre alla base uno ci può mettere dentro quello che ha in casa con l’accortezza di bilanciare i sapori; la friggitura è necessaria per avere il massimo sapore (e noi volevamo fare bella figura), ma la si può sostituire con una sbollentata nel brodo vegetale ristretto. Ingredienti: per le polpette: 400 g di macinato di manzo, 100 gr di salsiccia, due uova, parmigiano, pan grattato, una manciata di capperi e una di pistacchi tritati, una manciata di menta fresca tritata, sale, pepe; per il sugo due scatole di polpa di pomodoro, una cipolla, una tazza di brodo vegetale, sale, peperoncino, prezzemolo tritato, olio; per friggere 1 l di olio di arachidi. Preparazione: tagliare la cipolla a fette e fatela soffriggere in poco olio, aggiungete la polpa e il brodo, far cuocere per ¾ d’ora aggiungendo acqua se il sugo risultasse troppo denso, regolare di sale aggiungere il prezzemolo e il peperoncino con mano leggere, si deve sentire solo sullo sfondo; mescolare gli ingredienti delle polpette aggiungendo il pan grattato in modo che l’impasto sia sufficientemente sodo, fare delle polpette grandi come una grossa oliva, impanarle nel pan grattato e friggerle; asciugare le polpette sulla carta e aggiungerle al sugo caldo facendole insaporire.

imageIeri a “Villa Arzilla” era previsto il pesce al barbecue, ma un forte scirocco mi ha costretto a desistere, quindi visto che il forno insisteva a comportarsi come un barbecue, come tale l’ho trattato: ho messo il fuoco al massimo, una teglia per raccogliere il sugo e il pesce sulla griglia; a parte il fumo e il caldo in cucina il risultato é stato positivo.

Questa sera arriva G. tredicenne, secondo classificato alla gara di matematica a Milano, buon giocatore di calcio e dotato di incredibile capacità di perdersi, dovendo andarlo a prendere in serata ho lasciato all’Artista e alla Perla un’insalata di patate al curry e un sugo con gli avanzi della grigliata

Sugo di tentacoli e gamberi

Ingredienti: i tentacoli di tre calamari, due manciate  di gamberi piccoli, una cipolla, vino bianco, aglio, mezza scatola di polpa di pomodoro, prezzemolo, olio, sale e peperoncino .

Preparazione: tritare a coltello i tentacoli, mescolarli al soffritto di cipolla, sfumare con il vino, aggiungere la polpa di pomodoro, regolare di sale e peperoncino facendola cuocere fino a che la salsa non si addensa. Rosolare con poco olio due spicchi d’aglio schiacciati, toglierli mettendo i gamberi puliti dal budellino, farli rosolare fino a che non sono appena rosati e sfumare col vino. Aggiungere i gamberi alla salsa e spolverare di prezzemolo.

P. umile:Nonno posso invitare a cena A. ? Io meglio a pranzo, abita lontano dal mare P. ok, può venire anche G.? Io certamente, chiedi  se ci sono cibi non graditi? ……..P. ritornata dall’indagine a  A. non piace il pesce e a M. l’insalta russa Io ok vi farò la pasta con le polpette .
l’ Apprensiva, sempre preoccupata, ma fa troppo caldo, fai la pasta fredda! Io tetragono fare la pasta con le polpette ai bambini è come sparare sulla croce rossa e io non voglio sbagliare e poi quelle tre sono così magre che gli suderà solo la lingua. A: ma devi friggere a 32° Io è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve fare…
Le tre arrivano puntuali, puliscono il tavolino, apparecchiano e mangiano conversando fittamente di cose loro,chiedendo il bis… la Croce Rossa è stata colpita in pieno,…nel dopo pasto litigano un po’ perché: due è compagnia, ma tre è una folla (Krazy Cat)

Pasta con le polpette
Ingredienti: 400 gr pasta corta,  due scatole di polpa di pomodoro, una cipolla grossa, 200 gr macinata di vitello, 150 gr prosciutto cotto, pan grattato, pecorino da grattare, cacioricotta, un uovo, olio di arachidi, olio d’oliva, sale e pepe
Preparazione
: mescolare la carne, il prosciutto tritato fine, l’uovo, il pecorino grattato, sale e pepe fino ad ottenere un impasto piuttosto asciutto, fare delle palline grosse come olive nere, friggerle nell’olio e scolarle sulla carta da cucina. Far soffriggere la cipolla tritata in poco olio, aggiungere la polpa e far sobollire per 40 minuti, aggiungendo acqua se il sugo risultasse troppo denso, salare. Alla fine della cottura aggiungere le polpette e far insaporire, cuocere la pasta in acqua salata, in una terrina mescolare pasta e sugo in giusta quantità ( ne avanzerà ma è buono per il giorno dopo),  servire spolverando di cacioricotta

Al ritorno dalla festa di compleanno della Perla, ho posto all’Apprensiva la fatale domanda cosa vuoi mangiare questa sera ? Lei si è incupita perché come già le capitava con sua madre questa non è una domanda ma un’affermazione: sono sazio e non ho fame, cosa posso farti da mangiare di veloce e poco impegnativo ?
Risultato: ha rimangiato a sera un’insalata mista ( peraltro molto buona con foglie di luppolo e cacioricotta). Per farmi perdonare il giorno successivo ho deciso di salvare una melanzanona rimasta orfana in frigo riempiendola con quello che c’era.

Melanzana ripiena con quello che c’è
Ingredienti: una melanzana grossa, mezzo bicchiere di sugo al basilico, parmigiano, pan grattato, peperoncino, qualche foglia di menta, olio, burro, sale.
Preparazione: tagliare a metà la melanzana e con un coltello curvo staccare sommariamente il cuore dalla buccia, mettere in forno a 150° fino a che la melanzana non è amollata. Scavare con un cucchiaio le due mezze melanzane e mescolare lo scavato con parmigiano, pan grattato e sugo fino a ottenere un composto abbastanza solido, salare mettere il peperoncino e la menta, riempire le mezze melanzane ,spolverandole con il parmigiano,  mettendo due pezzetti di burro. Infornare a 180° in una teglia oliata per 20 minuti. Sono buone calde, tiepide e fredde.

Il compleanno della Perla e di sua sorella B. è filato via in scioltezza, dei regali principali uno era già stato assegnato e l’altro non meno importante ( le scarpe con le ruote, sintesi delle sue due passioni totali) era previsto per il pomeriggio, in mezzo, perché …se me ne arriva una altro non è colpa mia, un vestitino bianco ecologico che durerà lo spazio di un mattino e due collane di legno da Madonna di Pompei. A metà pranzo  una discussione tosta fra la Tennica e l’Artista sull’interpretazione psicologica della  loro adolescenza (a tutti i nuovi nati andrebbe consegnato un talloncino con scritto: da adolescente soffrirai orrendamente fra l’incomprensione generale, anche perché ti guarderai bene da comunicare qualunque cosa di  diverso da gemiti e sarcasmi, ma se non ti suicidi la supererai….). Sul finale la Perla si è avvicinato ad A. fidanzato della Tennica e con fare implorante da piccola fiammiferaia ha detto Per favore, me lo fai un cuginetto? A. diplomatico guarda che non lo posso fare da solo.
Per la ricetta degli spaghetti ho guardacchiato in giro, non è una ricetta della tradizione italiana, e poi mi sono regolato a modo mio: non ho fritto le polpette per pigrizia e caldo e anche perché non avrebbero assorbito il sugo,  ho messo il pan grattato anziché la mollica per renderle più consistenti. Hanno apprezzato tutti, ma la Perla le polpette mi piacciono molto, ma la pasta no Io cosa non ti è piaciuto della pasta? P. il gusto Io così non capisco e non posso migliorare. P. la pasta non legava col sugo. Secondo me la Perla ha ragione: la ricetta andrebbe fatta con la pasta corta così in una forchettata si mescolano meglio polpette e pasta, ma si perderebbe l’effetto spaghetto mangiato in due che peraltro al momento alla Perla non interessa.

Pasta con le polpette ( per 8)
Ingredienti: 600 gr di macinata di manzo, 200 gr di mortadella, 2 uova, parmigiano, pane grattato, 800 di pasta ( per me corta), due bottiglie di passata di pomodoro, 2 cipolle, brodo, olio, sale, pepe, prezzemolo.
Preparazione: Tritare le cipolle, stufarle, aggiugere la passata, il brodo e far cuocere per un’oretta, salare, pepare e aggiungere il prezzemolo. Mescolare la carne trita, la mortadella passata al mixer, le uova, il parmigiano e il pan grattato fino a ottenere un composto piuttosto denso ( non si deve sbriciolare nel sugo) salare e con pazienza fare delle polpettine grandi come olive piccole (io ne ho contate 215). Versare le polpette sul sugo, mescolare e insaporire per mezz’oretta. Far cuocre la pasta e condire il tutto in una grande zuppiera.

Il pesce spada mi piace parecchio: è saporito, facile da preparare e facile da consumare per  bambini con il terrore delle lische. L’unico problema è che tende a diventare stopposo se cuoce troppo, per questo generalmente lo faccio alla siciliana, su ricetta della madre di una mia amica ( impanato con olio limone e origano e cotto pochissimo con il forno ventilato alla massima temperatura) ma a forza di farlo e di rifarlo mi sono un po’ stufato e ho provato una maniera diversa.

Trancio di spada in guazzetto

Ingredienti: due tranci di spada, 3 etti di pomodorini datterini, un pugno di olive kalamata, mezza cipolla, un dl di  brodo, due alici sotto sale, un pugno di capperi, aglio, peperoncino e olio.

Preparazione: cuocere il sugo: tritare la cipolla  facendola appassire in poco olio, aggiungere i datterini tagliati a metà, i filetti delle due acciughe, i capperi, far cuocere per un’ oretta aggiungendo il brodo in modo che risulti un sugo liquido, regolare il sale ( non dovrebbe essere necessario) e peperoncino. Lavare e asciugare i tranci, rosolare in padella tre spicchi d’aglio schiacciati, toglierli prima che si brucino e rosolare i due tranci, aggiungere il sugo e far insaporire per dieci minuti.

Ps il sugo avanzato arricchito di un po’ di tonno è risultato un ottimo condimento della pasta il giorno dopo.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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