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UnknownA fronte di alcune critiche per il mio eccessivo entusiasmo per l’istituzione volevo precisare alcune cosette: non ho mai considerato il matrimonio né per me né per chi mi è vicino, come un obiettivo, l’ho sempre considerato come:

  •  uno strumento giuridico utile e pratico per regolare un percorso di vita insieme, un po’ come le costituzioni che le democrazie si danno quando sono savie per quando non lo saranno troppo
  •  una bandierina piantata all’inizio di un percorso e condivisa con amici e parenti come segno di fiducia nel futuro, non l’unico, è possibile anche fare un figlio, metter su casa, educare un nipote, piantare un ulivo, prendere un cane, votare alle primarie…

PS durante i miei primi quindici anni di matrimonio, nonostante le difficoltà che erano molte, sono stato felice e ho avuto fiducia nel futuro, molta…

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Unknown-1Sono un abbonato e fedele ascoltatore di Radio Popolare: la parte cultura e spettacoli è eccellente, i  notiziari sono molto buoni e la misica…mmhh non si può avere tutto.
Da un po’ di tempo sentivo l’annuncio della IVM che proponeva ai primi venti “telefonatori” un impianto di depurazione a osmosi inversa gratis  con il solo obbligo di affidare a loro la manutenzione.
Sono un po’ scettico su queste offerte mirabolanti, ma siccome stiamo per partire con  grandi lavori di ristrutturazione di bagno e cucina ( la allungo di  ben 1,22 m !!!) e poiché, a differenza dell’Apprensiva,  adoro la tecnologia ho pensato di provare a partecipare. Qualche giorno dopo mi hanno comunicato che ero stato fra i 20 eletti ( siccome la promozione continuava su Radiopop non ne dubitavo) e abbiamo fissato un appuntamento con l’incaricato  per un’analisi dell’acqua del mio appartamento e per parlare del contratto di manutenzione, appuntamento in cui  era obbligatorio  la presenza della consorte/convivente ( 1 anomalia). Alla data fissata si è presentato un simpatico signore che, anziché esaminare l’acqua con stick diagnostichi o altre attrezzature ( unico strumento tecnologico è stato un misuratore di durezza )  ha tirato fuori provette e boccette anonime, ha istallato un depuratore e ha fatto un confronto fra le due acque sulla base dei colori che apparivano  con i reagenti ( 2a anomalia ), iniziando poi uno strano discorso sui pericoli di acidificare con l’acqua il corpo. Io mi sono ricordato il bellissimo post di Bessarini sulla Bufala dell’acqua alcalina  e, purtroppo, l’ho fermato, peccato perché  stava cominciando a parlarne ( 3a anomalia ).
Dopo il test scientifico con due  pentolini sul residuo fisso ( impagabile  la scena dell’Apprensiva che dimostrava una plateale incapacità ad accendere il gas!),  siamo passati in salotto per parlare di affari. La macchina che costava € 3.800 era  gratis, ma la manutenzione ,  che in realtà  non è era una vera manutenzione perché doveva essere fatta dal cliente  ( 4a anomalia)  era  fornita per 10 anni ( 5a anomalia, in dieci anni funzionerà ancora o la macchina  sarà obsoleta ? ) e bisognava pagarla  subito:  costava  € 3.650 ma, bontà loro,  scontata faceva solo  € 3.400. C’era  ancora un piccolo problema, la decisione doveva essere presa immediatamente, mentre il simpatico signore smontava le sue boccette ( 6a anomalia). Naturalmente decidevamo per il no e alla richiesta di trattenere il depliant per eventualmente ripensarci la risposta era negativa ( 7a anomalia) . Ci ho rimuginato per un pomeriggio perché essere presi …. è brutto, ma anche solo  il tentativo da  un po’ fastidio! Ho guardato un po’ in rete qui e qui e mi sono fatto l’idea che se il prezzo proposto era esageratissimo, anche l’idea in sé dell’ osmosi inversa non era il massimo: consuma molta acqua e la impoverisce troppo, perché non basta un filtrino ai minerali e alle alghe per remineralizzarla. Beh… loro ci hanno provato, ma anche Radiopop ci ha messo del suo, immagino l’utente new age in sollucchero per l’acqua alcalina…..gli scriverò per lamentarmi

Con il consueto ritmo della giustizia mi è finalmente arrivata la motivazione della sentenza di febbraio e fra 45 giorni, il tempo concesso al Grande Inquisitore per un appello (poco probabile visto il tenore della sentenza), dovrei essere definitivamente fuori da questo incubo.
Leggere la sentenza  (prima di arrivare alle conclusioni vengono ricapitolate le accuse) è stato come tornare al piccolo inferno di quei giorni, con il contrappunto di conclusioni del tipo il fatto non sussiste… non ci sono elementi che T. abbia contribuito….Alla fine una grande soddisfazione Al contrario vi è ampia prova documentale ………. che T. pubblicava davvero una rivista prestigiosa … Leggendo quest’ultimo periodo ero contento come un grillo, dimenticandomi che la rivista prestigiosa ora non esiste più e che faccio un altro lavoro (e questo tutto sommato non mi dispiace)

PS è stata una settimana fortunata: l’Artista mi ha telefonato per fare quattro chiacchere sul fatto del giorno ( è giusto che Sallustri vada in galera?) e per comunicarmi che insieme alla Perla stavano facendo il pesce finto, a questo mi riferivo quando parlavo di grasso che cola…

Per finanziare la mia nuova attività ho chiesto un piccolo mutuo mettendo in garanzia la una casa che vale circa otto volte l’importo richiesto.
Ieri : Bancario buongiorno la pratica è quasi pronta ci sarebbe solo una cosetta per poter erogare…. Io, preoccupato  di cosa si tratta?  B. ehmmm… ci sarebbe da fare una visita medica….ehmm … e anche fornire un’esame delle urine…. Io, basito ??!!!! B. impacciato …mah sa è per l’assicurazione…… Io, che non so se ridere o piangere sicuramente l’avrete chiesta anche ai Ligresti …….

Ho una lunga frequentazione con la Stazione di Milano e il suo piazzale: prima da pendolare Torino/Milano, poi da saltuario Milano/Torino, poi ancora da pendolare Milano/Firenze e adesso da saltuario un po’ dappertutto.
Il piazzale costituisce un mistero omerico (come la tela di  Penelope) prima era uno stento piazzale da dopoguerra ornato da alcuni alberelli rachitici, poi ha avuto un periodo infinito di lavori, in cui per anni e anni risultava cinto da pannelli impenetrabili e sede di lavori continui, incomprensibili  e inconcludenti; ricordo come un’epifania in un luglio torrido uno squarcio nella palizzata da cui si intravedeva un operaio marocchino nudo che faceva beato la doccia sotto una pompa. Infine sembrava aver trovato la sua pace come spianata sterile  di  pietre levigate utile principalmente agli skeatboarders. Ora all’improvviso tutto è di nuovo devastato per (dicono) fare un nuovo accesso alla metropolitana. Tutto questo mi sembra una metafora di lavori pubblici italiani: lenti, costosi, spesso inutili e spessissimo rifatti.
Detto questo  resto comunque  favorevole ai treni e alle gallerie……

L’Apprensiva ha un ottimo palato ed è una gourmet curiosa e attenta, ma è del tutto negata per i lavori di casa (salvo stirare davanti alla Signora in giallo / Barnaby) e in particolare per quelli di cucina.
Siccome  attualmente è a casa, questa  mattina sono partito per il lavoro dopo aver pulito e messo a bagno gli spinaci, dando alcune precise indicazioni:  Io mettili a bagno per quattro volte per 20 minuti, scolali e mettili sul cestello della pentola per il vapore facendoli cuocere coperti per 15 minuti da quando esce il fumo A non mi piace.. e poi gli spinaci che scricchiolano mi fanno orrore Io se li lavi bene non scricchiolano.
A metà mattina ho telefonato per un controllo Io Li hai lavati? A certo quattro volte !Io Hai pulito bene il lavandino dopo ogni lavaggio per togliere la sabbietta? A pulire?… Io gli ho cambiato l’acqua come a un pesce Io sei senza speranza! A lo sapevi ….una volta ho bollito i fagiolini con la loro terra… non dovevi darmi quest’incarico Io rilavali che è un lavoro che potrebbe fare anche un criceto
Dopo un’ora A. non ci stanno nel cestello Io premili non sono fatti di legno e mettici il coperchio…

Il mio primo pc di lavoro era un coso beige con le lettere gialle luminescenti e per farci qualche cosa bisognava inserire lunghe stringhe di comandi e non sempre funzionava, poi è arrivato il primo mac, quello senza hard disk ed è stato amore vero: vedevo quello che facevo, era amabile ci capivamo su tutto ( beh ..veramente c’era una cosa che mi pare si chiamasse  hyperlink che non riuscivo proprio a comprendere a cosa  diavolo servisse). Da quel momento è stato sempre mac anche nei momenti bui, poi la soddisfazione della resurrezione e il trionfo. Ultimamente per lavoro, pur mantenendo il mio mac  come pc principale, ho dovuto sempre di più  mettere mano a windows: è stato come passare da un giardino ben curato con un padrone forse un po’ rompiballe, ma attento alle tue esigenze a una foresta selvatica, non quelle romantiche, ma quelle piene di acquitrini, mangrovie, coccodrilli, indigeni ottusi e sabbie mobili, con strani riti di iniziazione. Un’esperienza a suo modo interessante se uno avesse più tempo per giocare a Indiana Jones …….

L’Apprensiva sostiene che sono troppo filo governativo, io ribatto che nonostante sia stato duramente castigato (ogni volta che mi avvicino alla pensione me la spostano più in là) non posso che apprezzare  che qualche cosa si muova, che si parli con il congiuntivo e che quando si parla si dicano cose reali (giuste o sbagliate) e quando non si vuol dire o si tacccia o si declini gentilmente.
Rispetto a tre mesi fa mi sembra un bel cambiamento  di metodo che un po’ per volta forse  si spande nel paese. Uno dei bastioni di conservazione del vecchio metodo mi sembra rimanga nella comunicazione, che fa fatica a lasciare le vecchie comodità ( prima parlare di politica infondo era facile come parlare del gran freddo o del gran caldo) e lo si vede da qualche esempio di metodo:

  • anziché parlare dei contenuti di un provvedimento ( anche perché magari non è ancora uscito) si prende una frase, magari togliendo qualche subordinata (es.  a determinate condizioni, tutelando meno i più tutelati e più i meno...) e si imbastisce una bella polemica intervistando tutti dal precario alla sciantosa
  • il fatto che un politico anziché fare gli affari suoi difendendosi magari dalle critiche, cerchi di educare i cittadini facendo dei discorsi anche su dure realtà viene ritenuto inusuale e scandaloso

Detto questo in gran parte sono professori e chiunque ne frequenta sa quanti difetti e quanto sovrano distacco dalla vile realtà si portino dietro

Assolto perché il fatto non sussiste Su indicazione degli avvocati e anche perché per quanto stressante ritenevo meglio un giudizio quasi immediato  alle rassicuranti lentezze della giustizia ordinaria, avevo optato per il giudizio abbreviato. Ho partecipato, quasi unico fra gli imputati, di persona alle udienze perché mi sembrava un evento troppo importante da lasciare ai tecnici e venerdì scorso alle 12 era fissato il giorno del verdetto.
La notte precedente ho dormito quasi come il Principe di Condé, anche perché (stranezze della mente) ero più preoccupato per un eventuale ritardo del treno per mal tempo che per il giudizio. Siamo arrivati in una mattinata “siberiana” nella periferia fiorentina al Nuovo Palazzo di Giustizia, un tetro edificio stile “ Lego-spaziale”, auletta gremita, solo posti in piedi.  Il Giudice  entra e io  aspetto in piedi  e con qualche apprensione il verdetto, come un patriota risorgimentale; il giudice chiede al Grande Inquisitore se vuole ribattere alle difese, il GI nega e il giudice rimanda il tutto alle 14. Pausa per un tè caldo e una schiacciatina chiacchierando con l’avvocato di procedura penale ( nella mia mezza università è un esame che non ho fatto e me ne pento) poi di nuovo in aula. Dalle 14 alle 14,45 non succede niente, stufo di chiedere precisazioni all’avvocato mi richiudo in me stesso ipotizzando gli scenari più vari ( con tendenza al brutto) mentre intorno  fra PM e avvocati  c’è un clima da “allegri chirurghi” ( come quando sei sul tavolo operatorio e senti chirurgo, infermieri e anestesista parlare scherzosamente di calcio e di donne). Finalmente arriva il giudice e pronuncia la sentenza: condanna il Prof. per due casi minori (l’avvocato sorride e dice che va bene) assoluzioni e non luogo a procedere per tutti gli altri perché il fatto non sussiste. Respiro di sollievo generale in aula, gli avvocati si felicitano, le specializzande imputate piangono di gioia, corsa ai telefonini per avvisare parenti e amici.

Il Dritto e il Rovescio

  • Ho sperimentato che riesco a sopportare e gestire razionalmente una situazione impensabile
  • Questa cosa mi lascia qualche cicatrice e qualche dubbio esistenziale sulla giustizia
  • Ho sentito attorno a me una rete di persone che credevano nella mia integrità e cercavano di sostenermi
  • Qualcuno è sparito, ma molto, molto pochi
  • Non ho perso la mia gerarchia di valori e le scelte di vita
  • La mia fiducia sulla giustizia è guardinga: c’è un giudice a Berlino ma arriva un po’ troppo tardi
  • Ho capito la differenza fra verità giudiziaria e verità vera
  • Preferivo non doverla comprendere
  • Ho intrapreso un lavoro nuovo che mi piace assai
  • Non so bene se recupererò qualcosa dalle macerie della mia vecchia attività
  • Ho degli interessanti progetti per il futuro
  • Sono parecchio più povero
  • Questo BLOG

Qualche osservazione sulla giustizia

La giustizia, nonostante i suoi guai e le sue lentezze, funziona e offre la possibilità di far valere le proprie ragioni (soprattutto se sei colto e/o hai un buon avvocato) ma corrispondentemente alla lunghezza dei processi si è creata  una distorsione  delle misure cautelari: mentre dovrebbero essere ottenute solo in tre casi (pericolo di reiterazione, fuga o manomissione delle prove)  diventano una specie di marchio di infamia ( se l’hanno arrestato vuol dire che è colpevole…) o di pena preventiva, una specie di trofeo per il PM, sottoposto a un debole vaglio del GIP, da sventolare alla stampa, producendo sull’innocente un danno che nessuno risarcirà. (L’avvocato Se ti avessero incarcerato potresti chiedere un risarcimento e avresti avuto un’interessante esperienza di vita  IO di esperienze interessanti ne ho già fatte fin troppe e non sono così avido… )

Le leggi penali dovrebbero essere costruite sul cittadino, innocente fino alla sentenza, e non sul criminale da condannare cercando una scorciatoia rispetto alla ricerca della verità. Lo so che è più lungo e faticoso ma alla fine è l’unico metodo efficace e equo.

Credo nell’indipendenza della magistratura, ma all’interno di questa indipendenza i vanagloriosi, i furbi, i pigri e gli incapaci dovrebbero essere cacciati o messi in condizione di non nuocere esercitando malamente un potere  molto grande.

PS naturalmente per la legge per cui l’uomo che morde il cane fa notizie e il contrario no, la notizia dell’assoluzione è stata data con parsimonia, qualche inesattezza e qualche cialtroneria in pochissimi giornali.

Io e l’Apprensiva siamo speculari: lei fissa incantata le vetrine di scarpe, vorrebbe entrare e arricchire la sua collezione “Imelda”, io osservo tutte le vetrine di casalinghi e vorrei entrare e arricchire di  qualche attrezzo la mia cucina. Ci strattoniamo reciprocamente ed evitiamo quasi sempre acquisti inconsulti.
Col tempo la passione per gli attrezzi si è affinata: ho finalmente trovato il trita cipolle ideale dopo infiniti tentativi, calcolo la differenza fra il tempo risparmiato nella preparazione e quello per la pulizia e miro ai bersagli grossi ( abbattitore, pentole di rame ecc)
Quindi in linea di principio non sono contrario ad aggeggi costosi al limite dello scialo, ma a quelli che sostituiscono totalmente la mano del cuoco:  la macchina del pane ( mi piace impastare con le mani) e  sovrano fra tutti il Bimby, l’oggetto più amato fra le casalinghe che non sanno cucinare e vogliono fare bella figura.

Ne ho avuto una riprova giovedì durante una cena di lavoro in una villa elegante: la padrona di casa, una signora gentile, simpatica e intelligente, aveva preparato la cena con l’amatissimo Bimby ( mi  sono reso conto che crea dipendenza affettiva, come usare il Mac)

Questo il menù commentato ( B significa utilizzo dell’attrezzo)

  • Spaghetti ai frutti di mare ottimi, pasta al dente e sugo fresco e saporito (la Signora ci sa fare…)
  • Branzino in salsa B la salsa molto cremosa ammazzava un po’ il pesce
  • Purea di patate al formaggio B un contorno buono in sé, ma decisamente  insensato rispetto a un  piatto di pesce
  • Insalata di finocchi, pecorino, olive e arancio deliziosa, la Signora ha gusto
  • Tortino al cioccolato in crema pasticcera B buono, ma la crema lasciata a se stessa aveva i grumi

Conclusione: gli attrezzi che fanno tutto da soli oltre a scoraggiare la crescita di una manualità indispensabile in cucina, limitano anche la creatività del cuoco

PS Lo so, lo so è una discussione del tipo Qual è la differenza fra pornografia ed erotismo? Il mio è erotismo la vostra pornografia…..

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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